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“Giù le mani dal Primitivo”, protestano sindaci e produttori

Puglia

Puglia contro Sicilia: è il derby del Primitivo. Una partita tutta meridionale il cui esito però potrebbe essere deciso da un arbitro straniero, che risiede a Bruxelles.

Ma cos’è successo? Lo spiega il testo della petizione lanciata sulla piattaforma change.org da Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti – la cittadina che ospita la principale estensione di vigneti di Primitivo di Gioia del Colle – nonché presidente dell’associazione di Comuni Cuore della Puglia:

“La Regione Siciliana ha approvato sei nuove varietà di vino tra cui un “Primitivo”. Esistono già, però, due storiche varietà di Primitivo, e sono localizzate in Puglia: il Primitivo di Gioia del Colle e il Primitivo di Manduria. Chiediamo che la Regione Siciliana riveda la sua decisione, che contrasta, tra l’altro, con lo spirito di solidarietà fra territori del Sud. Chiediamo inoltre che l’Unione Europea vigili sul rispetto delle norme sulla concorrenza”.

Protestano anche tutti i produttori vitivinicoli di Manduria, e le cantine del Barese, nonché il senatore del Pd Dario Stefàno, che da assessore all’Agricoltura  della giunta Vendola fece della valorizzazione dei vini pugliesi il suo cavallo di battaglia. 


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