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Lettera alla Ministra Azzolina: perchè nessuno resti indietro.”

Cronaca


Carissima Ministra Azzolina, lei che è (o dovrebbe essere) una docente, ha la minima idea di quanto sia assurdo quello che ha proposto? Mi può spiegare come un bambino (o anche un ragazzo) di un qualsiasi anno scolastico possa fare 5 ore di didattica a distanza, mentre la metà dei suoi compagni è in classe con il/la docente che li segue? È consapevole del danno che sta arrecando a questi ragazzi?

Lo sa che l’anno della prima elementare (ma, non l’unico) è il più delicato? Ha pensato anche con chi potrà stare a casa un bambino che ha i genitori lavoratori? Ha pensato ai disabili o a chi ha dei ritardi nell’apprendimento? Mi sa tanto di no! Mi permetto di darle un consiglio. Ci pensi ancora un po’, prima di portare alla rovina la scuola italiana, perché è da lì che usciranno i futuri medici, avvocati, insegnanti e professionisti che tutto il mondo ci invidia.

Glielo chiede un suo collega, uno che nella scuola ci lavora, conosce le problematiche dei ragazzi e fa il possibile per aiutarli a superare ogni difficoltà. Lo faccia per i nostri figli, lo faccia per il loro bene o si assuma sin da ora tutte le responsabilità per il loro futuro!

Grazie.

Matteo Grifa, un suo “collega.”

 


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