fbpx

La Cooperazione internazionale per uscire dalla pandemi

Cronaca

Secondo El País, un gruppo di Capi di Stato del continente africano si sta organizzando per chiedere l’azzeramento del debito pubblico e far fronte alle spese connesse alla pandemia. A sostenere questa proposta, anche gli influenti Abiy Ahmed, premier etiope e premio Nobel per la pace, e il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. Anche l’Onu spinge sulla collaborazione internazionale, chiedendo uno sforzo globale verso un vaccino, test e terapie a disposizione di tutti, a prezzi contenuti. Della stessa opinione è l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha calcolato che nel mondo, attualmente, ci sono 89 vaccini in fase di sviluppo. Un summit organizzato ieri, al quale hanno partecipato i leader di tutto il mondo, compreso Conte, punta invece a rafforzare la cooperazione e concentrare la ricerca su cinque o sei vaccinazioni, da distribuire a livello globale.

Intanto, nella giornata in cui molti Paesi muovono i primi timidi passi verso la fase di convivenza con il virus, il Giappone ha esteso le misure di contenimento fino alla fine del mese per paura di una seconda ondata di contagi. In Italia, invece, un rapporto dell’Istat ci mette di fronte alle conseguenze della pandemia: a marzo, rispetto allo stesso periodo del 2019, sono morte 25mila persone in più, di cui soltanto la metà risulta ufficialmente deceduta a causa del coronavirus. L’impennata, a eccezione di Pesaro e Urbino, riguarda le province del Nord Italia: mentre infatti a Bergamo la mortalità è aumentata di quasi 6 volte, a Roma, per esempio, è persino diminuita del 9,4%.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE