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Le mascherine nascondono i sorrisi

Cronaca

C’è il dispiacere per la sofferenza di tante persone, per la morte di tante per persone, è ovvio, però a me personalmente la pandemia non ha dato grande fastidio. Anzi, per certi versi, mi ha fatto anche piacere. Il silenzio, la quiete, le strade deserte, la pace. 

L’unico vero inconveniente è stato che una delle due care figlie, abitando a Milano, non è potuta venire a trovarci e stare un po’ con noi. In compenso l’altra figlia non è andata a lavorare e ci ha fatto una bella compagnia. Alle mie passeggiate mattutine non ho rinunciato neppure per un giorno. Mi sono mancate un po’ le soste al bar a metà passeggiata, il caffè seduto a tavolino, una bella brioche zeppa di crema. In compenso ha mangiato cosine buone a casa. Anche roba fatta da me: tagliatelle, pane, e una squisita torta di riso. E ho continuato a scrivere i miei brevi articoli, alcuni senza importanza, così solo per divertimento, altri importanti se non altro per originalità, modestia parte, che finiscono su piccoli giornali online. Pazienza.

Il pezzo più interessante di questo periodo, è stato “Donne discriminate anche nel vangelo”. E poi che cosa ancora mi è mancato? I sorrisi. Spesso giovani donne mi sorridono anche se non mi conoscono. Sorridono alla barba bianca forse, non so. E adesso le mascherine nascondono i sorrisi. Questa mattina, una ragazza giovane, almeno mi pareva lo fosse, che portava a spasso il cane, mi ha salutato, occhiali scuri, mascherina, il volto nascosto completamente. Sarà stata bellissima.

Renato Pierri 


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