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In Parlamento va in scena la propaganda

Politica italiana

Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia: “Giorgia Meloni ha dimostrato, per l’ennesima volta, come sia capace di far politica solo prendendo i bisogni imminenti della popolazione, trasformandoli poi in mera propaganda fine a se stessa”.

Una dichiarazione di guerra nei confronti del Governo, quella della Meloni, la quale ha citato a più riprese la Costituzione, gridando allo scandalo e alla privazione di un diritto fondamentale, la libertà. “Una propaganda pericolosa perché fa breccia su chi è più stanco e non ne può più, anziché analizzare ed eventualmente criticare in modo costruttivo. Questa linea politica contribuisce solo a creare confusione dimostrando un maggior interesse verso i voti che non verso il bene del Paese”.

Così il consigliere pentastellato attacca aspramente la battigia populista: “Forse è bene ricordare alla Meloni gli articoli 13 e 16 della Costituzione della repubblica italiana, soprattutto quest’ultimo, che cito testualmente: Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Basta cercare voti a tutti i costi, basta creare disinformazione”.Al netto della bandiera politica c’è da augurarsi un’unica cosa: che se l’opposizione fosse stata al Governo avrebbe adottato le stesse precauzioni, lo stesso rigore e le stesse regole. “Qui non si tratta di creare consensi, ma di salvaguardare l’interesse di una nazione di cui il Governo sta cercando di occuparsi, tramite continui sostegni sia alle imprese sia ai cittadini”.

Un interesse che è stato esternato anche da quei tanti sindaci, che dalle idee più liberal – populiste dei governatori che disattendono le misure del Dpcm, prendendo le distanze. Non c’è nessun complotto in atto né nessuna voglia di far fallire un Paese. “C’è solo il bisogno – sottolinea Degli Angeli – di non vanificare gli sforzi fatti da tutti noi in questi 50 e passa giorni trascorsi. C’è il bisogno di guardare quei Paese che dopo aver allentato le misure restrittive, son tornati a stringere perché i contagi sono risaliti. C’è bisogno – conclude – di ascoltare i virologi e gli esperti, quelli veri”.

 


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