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Enzo Romano assolve la figlia Silvia dal “Tribunale populista italiano”.

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di Eleonora Magnelli

“Non confondiamo il sorriso con la capacità di reagire per rimanere in piedi dignitosamente”. Spiega così Enzo Romano ai giornalisti e risponde ai sospetti dell’italia intera sullo stato fisico e psicologico di sua figlia Silvia che appare integro post scarcerazione.
È il comportamento equilibrato che ogni adulto dovrebbe riuscire ad avere davanti a qualunque situazione difficile: sorridere. Sembra facile ma non lo è. Se Silvia a soli 24 anni lo ha stampato in volto quel sorriso e da quando l’abbiamo vista rientrare all’aeroporto romano di Ciampino, non significa che non abbia segni indelebili ed incancellabili che una prigionia di 18 mesi le hanno lasciato.
Ma in questo momento qualunque italiano, che non sia Enzo e Francesca Romano, i suoi genitori, è piu concentrato nel parlare di denaro del riscatto, negato tra l’altro dal Ministro degli esteri Di Maio, e non quelle ferite, di cui i sospetti non avranno mai conferma dal sospettato. Perché Silva è un muro di dignita’ e non le farà mai trasparire.
Silvia Romano è stata assolta dal tribunale populista italiano dalla sua stessa famiglia .
Lei è già nella sua casa, con i sui affetti. E nonostante quelle ferite deve anche ritenersi fortunata per essere stata liberata senza troppi pericoli alla sua vita ed alla vita degli agenti segreti italiani che hanno lavorato per mesi alla sua scarcerazione.
Se Silvia fosse la nostra figlia , sorella o madre la vorremmo scarcerata al sicuro accanto a noi. Non penseremmo all’importo del riscatto. Per noi la Silvia figlia , sorella o madre non avrebbe prezzo.


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