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“Orgoglio Italiano”

Politica italiana

di Adriana Domeniconi

Rileggendo e ripercorrendo ed operando una esegesi critica riguardo   le vicende storiche non possiamo non notare che il nostro Belpaese è stato uno di quelli che più ha contribuito all’evolversi della Storia.

L’Italia nel corso di migliaia di anni, è stata Terra di importante interesse commerciale, politico, militare e strategico; ha dato i natali   ad un’infinità di personaggi che hanno contribuito a rendere pregnante e importante la Storia: inventori, naviganti, imperatori, poeti, artisti con il loro bagaglio culturale hanno arricchito il nostro tessuto territoriale. Tutti, almeno sui banchi di scuola, abbiamo letto le gesta e la maestosità del grandioso Impero Romano che si era spinto nelle sue conquiste fino ad arrivare con le proprie armate nei territori d’Oriente lasciando sparse per le sue terre immense opere architettoniche che ancora oggi possiamo ammirare. Oppure cosa dire del grande Leonardo da Vinci, inventore, stratega, artista dalle mille sfaccettature che ancora oggi riesce a sorprenderci con le sue mirabolanti macchine da guerra e le altre sue importanti opere. Un Uomo che ha lasciato un contributo culturale infinito!

Ed ancora sommi poeti che, con le loro sublimi poesie hanno deliziato le orecchie di un popolo   arricchendo il suo animo e   trasfondendo una immane cultura negli intelletti di ognuno.  Dovunque volgiamo  lo sguardo possiamo  trovare quadri,  dipinti e opere d’arte  che appagano gli occhi   Questi sono solo alcuni dei tanti esempi che potremmo fare, sarebbe stupendo  e doveroso citare i moltissimi   “Uomini” che con le loro imprese e con i loro scritti  hanno contribuito a dare lustro a questa nostra Nazione, ma, data la mole dei numerosissimi nomi, per l’elenco non basterebbe l’inchiostro delle penne. Il popolo italiano ed il suo territorio insomma sono sempre stati diretti interpreti dell’evolversi della storia;  nel bene e nel male  siamo sempre stati presenti , con la nostra cultura, il nostro modo di essere, la nostra fantasia, perle e tesori, che altri popoli hanno emulato Ancora oggi in qualunque luogo del Pianeta voi andiate, anche il più desolato ed inospitale, troverete sempre un italiano che ha contribuito e contribuisce a rendere onore all’Italia.  

E ’per questo che ognuno di noi deve tirare fuori, sviscerare e far riemergere dalle ceneri l’orgoglio italiano, ogni abitante della nostra bella Nazione deve apportare  un piccolo contributo per valorizzare l’Italia e la sua gente, deve cercare di rappresentare al meglio la nostra Italia, in tutte le sue sfaccettature, belle e brutte, quell’aspetto  che rappresenta, appunto, l’orgoglio italiano. Ma che deve palesare anche l’altra faccia della medaglia cioè l’angolazione ed il profilo  di autodenuncia verso i problemi che affliggono questa Nazione, infatti  le cose che non funzionano, gli abusi, , ci fanno anche sfigurare come  italiani. E’ per questo che spesso mi sento in dovere di dover redigere articoli che palesino e mettano in luce  atti ed azioni che offendono o ridicolizzano la nostra stupenda Terra. Desidero con tutto il cuore che l’Italia   torni ad essere quella di un tempo e addirittura il fiore all’occhiello della nuova Europa che, spero, si concretizzi. Purtroppo, ultimamente di meschine e vergognose figure ne abbiamo collezionate a iosa. Ultima e, desidero, immaginare che sia veramente “la dernier” è quella riguardante la vicenda di Silvia Romano di cui è inutile illustrare la storia in quanto è già da diversi giorni che la” ragazza”, cooperante, impegnata in Kenya per aiutare i bimbi dell’orfanatrofio, compare nelle pagine di tutti i giornali. L’abbiamo vista compiaciuta di essere al centro dell’attenzione di essere fotografata, sorridente, non aveva nel volto segni di sofferenza.  Il dispiacere, la paura si palesa e crea un solco profondo nell’espressione del viso; tutti segni che conosco bene e che ho ravvisato in tantissime Donne che veramente hanno subito abusi, percosse e maltrattamenti dall’ex compagno o marito che sia.

E a questo punto la domanda nasce spontanea: Se non si è addestrati per poter arginare certe complicate situazioni e non esiste nessuna organizzazione che possa cooperare in loco, penso, che sia da sconsiderati andare a fare una simile esperienza da sola non avendo nemmeno le competenze necessarie. Infatti l’Africa manca di tecnici, di medici, di infermieri, di chirurghi, di ostetriche, di veterinari, di ingegneri. Non servono individui che abbiano competenze zero e si recano in Africa solo per fare selfie. La sicurezza dei soccorritori è uno degli elementi fondamentali per effettuare questo tipo di esperienza. In effetti le varie organizzazioni, prima della partenza dei cooperanti, istruiscono i volontari con corsi di formazione, che a volte, risultano molto lunghi addirittura alcuni della durata di sette anni per abituarli a vivere in contesti culturali e razionali completamente diversi. Lo Stato per la liberazione di Silvia Romano ha asserito di aver pagato un riscatto, quindi si è reso complice delle organizzazioni terroristiche e non solo, l’aiuto della Turchia, che ha giocato un ruolo importante e strategico come fornitore di servizi sanitari, ha scaturito una immagine mediatica, uno smacco atto a mettere in difficoltà l’Italia con gli alleati e a creare una possibile discrepanza con loro. E ancora si è desiderato creare ad hoc tutto questo clamore, questa spettacolarizzazione che non mi è garbata punto, è stata proprio di cattivo gusto; quasi a voler offrire un messaggio compiaciuto ai terroristi per far captare a loro di sposare il loro modus agendi, il contagio della loro ideologia, la contaminazione del loro pensiero.

Si doveva tenere un profilo più basso e, se a qualcuno fosse sfuggito, desidero ricordare che i terroristi hanno dichiarato che i soldi del riscatto serviranno per acquistare nuove armi e quindi la quadratura del cerchio è completata. Il governo è caduto in una trappola, che più che mediatica è politica. Inoltre, dal punto di vista etico, questa complicata ed incresciosa vicenda, che fortunatamente ha avuto un risvolto felice e positivo, ha in seno un aspetto che desidererei mettere a fuoco. Si dice che a volte il “diavolo” ci mette lo zampino e in questa storia ha introdotto la sua lunga mano. Infatti un dettaglio che potrebbe essere rivelatore lo dobbiamo ricercare nel passato e dobbiamo ripercorrere le vicende storiche e tornare indietro al 7 Ottobre del 1571 dove si combatte, come tutti ricorderete, una battaglia, decisiva per la cristianità, nelle acque di Lepanto, dove una flotta allestita dalla Lega Santa animata da Papa Pio V, affronta l’ingente flotta turca portando a casa la vittoria. Papa Pio V, in quella occasione, ordinò che tutte le campane delle Chiese di Roma suonassero a festa. E pensate un po’, per la legge del contrappasso alla notizia della liberazione di Silvia Romano, in segno di gioia, hanno suonato le campane della Chiesa parrocchiale della famiglia della ragazza.

Per carità! Segno e simbolo pienamente giustificato visto che la cooperante era stata salvata; ma non dimentichiamo che Silvia era partita cristiana ed è tornata musulmana. Non per costrizione, ma a quanto asserisce lei stessa, per libera scelta. E per far notare questa sua conversione non ha esitato a ostentare le stimmate della sua nuova fede: velo sul capo ed abbigliata avvolta nel “jilbab” del verde colore dell’islam. I corsi e ricorsi di Giambattista Vico ci vengono in soccorso, il 7 Ottobre 1571 suonarono le campane a stormo per la gioia di aver difeso il cristianesimo, il 10 maggio 2020 suonano invece per festeggiare una giovane che ha abiurato la sua fede e si è convertita all’islam. L’imam di Milano si è reso disponibile ad incontrare la ragazza. E, parafrasando il Manzoni che: rivolgendosi a Geltrude, la monaca di Monza, esordisce dicendo: << e la disgraziata rispose>>, siamo curiosi di sapere come si comporterà Silvia Romano.

Adriana Domeniconi


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