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L’Italia è una Repubblica democratica, fondata su “diversamente lavoratori”

Lombardia

di Eleonora Magnelli

Un popolo , quello italiano, pieno di risorse.
Dal 23 aprile a qualche giorni fa Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato una lunga lista di dpcm che sostanzialmente hanno imposto agli italiani una sola cosa: non lavorare. Pochissimi hanno potuto gestire il lavoro anche da casa e pochissime scuole hanno garantito agli alunni italiani i collegamenti on line delle lezioni scolastiche.
Ma gli italiani hanno tenuto botta , ci hanno creduto nella necessità di tutelare anzitutto la propria salute e quella dei propri cari, anche perché le immagini di migliaia di morti , non potuti celebrare con rito funebre ed addirittura portati in forni crematori lontani dalle regioni di appartenenza senza il saluto dei propri cari, quelle immagini dell’esercito italiano, che di notte trasportava migliaia di morti di covid19 non potevano che essere per gli italiani la conferma che il Governo non poteva che assumere provvedimenti drastici ed urgenti per contenere la pandemia.
Ma dopo 3 mesi di inattività, molti commerciali chiuderanno per fallimento, e moltissime altre attivita’ sono in gravi difficolta’. Attualmente la pandemia resta alta, come numero di positivi in Lombardia, e oltre 100 sono i bambini contagiati e 3 morti per la MALATTIA di KAWASAKI ,indotta da covid19. Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, ha ordinato la riapertura di tutte le attività’ il 18 maggio prossimo e questa mattina sotto il palazzo della Regione un folto gruppo di manifestanti e’ andato a protestare per malumori e la gestione della pandemia dello stesso presidente .
Ma ci si pone una questione. L’urgenza di riaprire tutto, ancora con una Lombardia certamente in piena pandemia e numerosi nuovi casi positivi, quali vantaggi potrà creare se molte attività rimanendo chiuse per oltre 3 mesi non riapriranno più’?
Si poteva quindi riaprire prima , visto che in Lombardia i contagi non sono scesi?
Se pur il primo articolo della Costituzione Italiana cita che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, gli italiani milanesi che qualche giorno fa chiedevano disperatamente che il primo articolo della costituzione venisse applicato, sono stati multati.
E dal 18 maggio si pretende di essere “tutti amici come prima”, ma non esisterà nulla come prima se non i pomposi stipendi dei nostri politici .
Per coerenza, per tutti quei dpcm in cui si è negata la possibilità’ agli italiani di portar a casa reddito per poter mantenere la propria famiglia, per i motivi ingiustificati per cui adesso si riapre tutto in piena pandemia, molti italiani richiederebbero di modificare l’articolo 1 della costituzione in :”L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sui diversamente lavoratori.”


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