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Per Meloni il “governo è in tilt, senza le Regioni non si riapriva”

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La leader di fratelli d’Italia: i governatori “hanno supplito all’assenza di linee guida o protocolli di sicurezza nazionali economicamente compatibili, facendo valere le loro linee guida condivise”

© Francesco Fotia / AGF 
– Giorgia Meloni

“Senza la spinta delle Regioni non si sarebbero aperte molte attività”. Lo sostiene Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in un’intervista a la Repubblica. Secondo Meloni, infatti, “Le Regioni non solo hanno raccolto le richieste del mondo produttivo, ma hanno supplito all’assenza di linee guida o protocolli di sicurezza nazionali economicamente compatibili, facendo valere le loro linee guida condivise” mentre se avessimo atteso il governo “ci saremmo trovati con negozi chiusi e senza risarcimenti o con regole inapplicabili e suicide”.

Insomma per la presidente di FdI la verità è che il governo “è nel caos” e arrivare a poche ore dalle riaperture “senza far sapere chi e come possa riaprire è inaccettabile”. “Le aziende e i lavoratori non sono numeri” chiosa Meloni. Decreto e ordinanze delle Regioni, secondo Meloni, “dovevano essere varati almeno una settimana prima, per dare a imprenditori e commercianti il tempo di organizzarsi”. Ma probabilmente “a questo governo piace il caos”, è l’opinione della leader FdI, perché “questo costringe molti cittadini a guardare le conferenze stampa di Conte, rigorosamente in prima serata e a reti unificate” perché la verità è che “ormai è dalle dirette tv che i cittadini apprendono i loro nuovi diritti fondamentali”.


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