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I tifosi del Bari, oggi, sperano nel “Glory day”

Sport & Motori

Il giorno della verità. Il “Glory day” mutuando il titolo di una celebra canzone del “Boss” Bruce Springsteen. Almeno così sembrerebbe, perché il rischio è quello che, almeno per la Lega Pro – e quindi per le speranze del Bari – si possa slittare ad un secondo Consiglio Federale da riunirsi a data da destinarsi.

Oggi, dunque, si riunisce il primo Consiglio Federale nel quale si definirà il futuro dei campionati in un momento pandemico difficile e alquanto pericoloso, anche in virtù degli aumenti dei casi registrati proprio ieri in Lombardia e che, di conseguenza, in proiezione potrebbero colpire anche le altre regioni italiane. Ma, naturalmente, questo non se lo augura nessuno, men che meno noi.

E mentre per la Serie A si profila un moderato ottimismo per la ripresa del 13 giugno, l’incognita riguarda la serie B e la serie C, quest’ultima in particolare, che dopo l’Assemblea di qualche giorno fa, ha di fatto optato per la chiusura anticipata del campionato a causa delle scarse risorse economiche, decretando, di fatto, automaticamente, le promozioni di Monza, Vicenza e Reggina quali capoliste dei tre gironi, ed il Carpi quale migliore squadra in base alla tanto discussa media punti e/o ponderata. Ma questa idea, si sa, corrisponderebbe ad una profonda ingiustizia verso il Bari che, lo ricordiamo, sin dalla 22esima giornata, è la migliore seconda dei tre gironi.

A tal proposito è bene ricordare che il Presidente Gravina sarebbe dell’idea di basarsi sui verdetti conseguiti sul campo, soprattutto per quelli che riguardano le vittorie dei campionati e le conseguenti assegnazioni di categoria. E, pertanto, gli scenari della serie C sarebbero tre che, probabilmente, aprirebbero le porte alla promozione del Bari. Almeno si spera.

Come scrive la Gazzetta del Mezzogiorno, una prima ipotesi è legata alla ripresa del campionato, ipotesi, tuttavia, di difficile attuazione in quanto la maggior parte dei club, come abbiamo scritto, ha seri problemi economici dopo due mesi di inattività e di conseguenti scarse entrate finanziarie. Gravina, tuttavia, non intende fare a meno dell’eventualità di completare il torneo con la disputa delle altre giornate, compresi i sei turni ed i sei recuperi dei gironi A e B ancora da disputare, andando avanti coi normali playoff fino ad arrivare in  piena estate.

Poi ci sarebbe l’ipotesi di disputare solo i playoff “light”. Ove non fosse possibile terminare la regolar season, automaticamente verrebbe meno l’ipotesi di giocare i playoff interi. E, pertanto, si ricorrerebbe all’idea di disputarli con una formula più snella, con viaggi da parte delle società partecipanti praticamente limitatissimi. L’idea è quella di allargare i playoff alle seconde, alle terze e alle quarte di ogni girone attivando veri e propri triangolari. Le scelte sulle location cadrebbero su terreni che dispongono di centri sportivi attrezzati per ospitare le squadre e, pertanto, le stesse scelte ricadrebbero su Novara (Novarello) dove si giocherebbero quelli del girone A, su Coverciano per il girone B, e Catania (Torre del Grifo) per il girone C. Le tre vincitrici dei triangolari disputerebbero una finale a tre da giocare, eventualmente, a Roma o a Firenze. Chi vince va in serie B. Ma le due eliminate, tuttavia, potrebbero nutrire speranze di promozione in quanto classificate prime delle altre, laddove ci fossero dei ripescaggi che, con questi quarti di luna, sembrano pressoché certi. Un programma, questo, da esaurire in tre settimane: La partecipazione ai playoff, tuttavia, potrebbe aprire le porte alla disputa dei playoff ad altre squadre di C, in ordine di posizione finale di classifica, laddove alcune squadre dovessero rinunciare alla disputa degli stessi. Una soluzione, questa, che potrebbe accontentare quelle società che ambiscono alla promozione, come il Monopoli, il Potenza, il Carpi, la Reggiana e la Carrarese.

Una terza ipotesi è quella della riforma dei campionati con la cristallizzazione del torneo di serie C attenendosi a quanto scaturito dall’assemblea di Lega Pro, ma in tal caso alla FIGC arriverebbero moltissimi ricorsi, ed il Bari, tanto per dire una società, ha già dichiarato di voler andare a fondo in tal senso nel caso in cui venisse definita una soluzione non convincente. Si parla anche di una riforma dell’intero sistema con la serie B allargata a due giorni di 16, di 18 o di 20 squadre, con la serie C che vestirebbe lo status di semi professionismo. Ma questa soluzione è poco convincente per diversi motivi perché prevedrebbe lunghi tempi d’intervento, e laddove fosse tenuta in considerazione, significherebbe che la serie B e la serie C si fermerebbero almeno fino a settembre prossimo, in attesa di trovare tutte le formule giuste per formarne una accettabile da tutti. E se così dovesse andare a finire, verrebbero premiate le squadre appulo-lucane col Bari che tornerebbe in B in soli due anni, vale a dire rispettando le aspettative della società, col Monopoli che vedrebbe per la prima volta la serie B, ed il Potenza, invece, che ritornerebbe in cadetteria dopo oltre 50 anni.

Alle 12 inizia il Consiglio, nel pomeriggio le prime sentenze. E per il Bari, incrociamo le dita.

 

Massimo Longo


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