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La tutela

Cronaca

Le preoccupazioni per la Pandemia non sono rientrate. Ci sono “norme” igienico/sanitarie da rispettare e cautela in generale. Quello che preme è la tutela della salute. Anche se ciò prevede qualche semplice accorgimento in generale. Questa “Fase 2” darà suoi segnali non prima d’alcune settimane. Da come varierà la “Cura epidemiologica”, le norme comportamentali saranno adeguate.

 “Riaprire” le attività lavorative indiscriminatamente potrebbe innescare nuove emergenze sanitarie. Riteniamo che ci voglia chiarezza sul da farsi, ma anche buona volontà nel accogliere i provvedimenti governativi. Dagli effetti più nefasti della Pandemia se ne potrà uscire con un consapevole rispetto delle norme. Poche, ma tutte importanti. Insomma, la prudenza ha da restare al primo posto comportamentale. Perché è in gioco la difesa della salute di tutti. I comportamenti inadeguati ricadrebbero anche su chi li ha sempre rispettati.

Il Covid-19 ci ha tolto quel poco che eravamo riusciti a mantenere. La crisi occupazionale ha già dato chiari segnali di decadimento sociale. Le difficoltà economiche, ma non solo, aumenteranno se non saranno presi provvedimenti economici “tampone” che, per ora restano solo nei programmi di un Esecutivo che resta d’emergenza; senza più valenza politica nel senso più proprio del termine. Con le tasche vuote, è più difficile restare disciplinati. Ma bisogna farlo; anche con la partecipazione di chi si sente più “sicuro” degli altri.

 Il Coronavirus ha sconvolto le nostre abitudini e di molto ridimensionato la “normalità”. Due restano i parametri da monitorare: L’andamento epidemiologico e la ripresa occupazionale a tutti i livelli e con gli accorgimenti previsti dal protocollo sanitario. “Sanificare” avrà, ovviamente, un costo. Ed è per la tutela della salute che verificheremo quali provvedimenti, ma in tempi contenuti, sarà in grado di prendere Monti a nome e per conto di un Esecutivo che sopravvive solo se riesce nell’operazione di tutela generale.

Giorgio Brignola


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