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Bari – Tutte le eventualità di definizione del torneo

Sport & Motori

Il Bari alle prese con una serie di milonghe argentine tutte volte alla definizione del torneo in attesa del 28 di maggio quando la FIGC se la vedrà, stavolta, col Ministro Spadafora per definire, appunto, il programma di ripresa, il Bari pensa a quali scenari potrebbero configurarsi per la promozione in B, perché – diciamocelo – l’obiettivo è solo quello.

Dunque l’ipotesi di ripresa a regime del torneo sarebbe la più congeniale alla squadra biancorossa in quanto, avendo un calendario alla portata, può – sulla carta – difendere il secondo posto così da proseguire coi playoff con tutti i benefit previsti, però questa ipotesi di prosieguo del torneo appare, giorno dopo giorno, la meno fattibile a causa delle tante defezioni che, con ogni probabilità, potrebbero configurarsi. Più facile, dunque, che si passi direttamente ai playoff anche se con format diversi da quelli tradizionali, ovvero quelli che vedrebbero il Bari “testa di serie” con i vantaggi sulla doppia parità e sulle sfide del ritorno da giocare in casa. Si giocherebbero, tra l’altro, se il format dovesse essere diverso, con delle gare secche ad eliminazione diretta. Dunque il coefficiente di difficoltà salirebbe.

Una terza ipotesi – scrive la Gazzetta del Mezzogiorno – potrebbe essere quella per la quale il campionato non riprenda per niente, e semmai le cose dovessero andare così, la FIGC, che deve ancora perfezionare nuovi parametri, si è già pronunciata all’uopo: i verdetti arriverebbero in base a criteri oggettivi e correttivi. E in tal caso, il Bari potrebbe avere, anche in questo caso, diversi vantaggi. Si tratta di parametri che tengono in considerazione delle situazioni soggettive per ogni società, dunque non si terrebbe conto della tanto discussa media ponderata.

I vantaggi potrebbero provenire dal maggior numero di gare effettuate rispetto alle altre dei gironi A e B, quella per cui è, tuttora, la migliore seconda, e quella di aver giocato, rispetto a Carpi e Reggiana, più gare in trasferta. Inoltre, sempre pensando ai parametri che favorirebbero la squadra di Vivarini, c’è quello per cui si possa tenere in considerazione che i biancorossi hanno già affrontato sette squadre delle prime dieci tuttora in classifica, un percorso diverso da quello di Carpi e Reggiana senz’altro meno complicato, in quanto dovrebbero affrontare gare, sulla carta, con un coefficiente di difficoltà meno oneroso. Questi i criteri valutabili sul campo.

Infine ci sono quelli di cui abbiamo ampiamente parlato e che potrebbero avere un ulteriore peso specifico in termini di promozione, vale a dire quelli del bacino di utenza, della media spettatori, dello stadio da 60mila posti, mentre sarebbe a svantaggio della società barese solamente il curriculum in quanto si tratta di una società fondata solo lo scorso anno con una sola  repentina e poco prestigiosa promozione dalla D alla C.

 

Massimo Longo


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