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La lettera dei giovani imprenditori: «Dobbiamo essere più responsabili»

Lombardia

 

Un appello accorato, per evitare che tornino a ripetersi scene drammatiche già viste: le sirene delle ambulanze, le persone in terapia intensiva, i morti. I giovani imprenditori bresciani hanno deciso di scrivere ai cittadini della loro terra per chiedere un semplice “per favore”.

«Un “per favore” che viene dal cuore produttivo, ma anche dal cuore sociale di questa straordinaria terra; sociale in senso stretto: tutti desideriamo tornare nel minor tempo possibile alla normalità dei rapporti e della vita. Per poterlo fare dobbiamo essere responsabili», scrivono i giovani imprenditori.

«Sono stati mesi difficili, per tutti noi – prosegue la lettera -. Chiusi in spazi stretti e in comunità limitate abbiamo dovuto imparare a fare i conti con un nemico invisibile e difficile da combattere. Ora siamo al giro di boa. Ci viene chiesto uno sforzo individuale per la collettività, quella collettività che abbiamo difeso con il volontariato, le donazioni, la scelta di adoperarci per primi in Italia con misure precauzionali straordinarie sui luoghi di lavoro, la consapevolezza individuale nelle piccole scelte quotidiane. Non dobbiamo mollare ora. Farlo significa ricominciare da capo. E sarebbe la fine».

I giovani imprenditori bresciani proseguono così: «Difendiamo il modello di vita che abbiamo costruito negli ultimi 50 anni con la certezza che la normalità è dietro l’angolo e che con uno sforzo condiviso la riconquisteremo più in fretta. Gli assembramenti, la logica dell’ “ormai è passata”, la leggerezza nell’uso delle precauzioni, il demandare la responsabilità delle nostre scelte alla politica, il farne pagare il conto agli imprenditori del commercio (che ne saranno le vere vittime economiche), non può essere la risposta di un popolo come il nostro. Chiariamoci: non dobbiamo stare chiusi in casa, dobbiamo uscire e supportare l’economia locale, ma dobbiamo farlo sapendo che la distanza fisica è oggi la vera vicinanza di spirito. Noi siamo bresciani. Seri, impegnati e responsabili, sempre e prima di tutto. Ricordiamocelo. “Per favore”».

La lettera è firmata dal direttivo dei Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriale Bresciana: Luca Borsoni Previdi, Anna tripoli, Francesca Morandi, Giorgio Costa, Francesco Premoli, Germana Bergomi, Francesco Frascio, Alessandro Ravelli, Andrea Astori, Anna Fidanza, Luigi Bajetti, Matteo Tovo, Roberta Chelotti, Roberto De Miranda, Susanna Ghirardi, Silvia Mangiavini, Umberto Frigerio.


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