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Il Coronavirus e le elezioni del Presidente USA

Estero

di Pino Marelli corrispondente da Detroit del ‘Il Corriere Nazionale’ 

Gia’ da qualche settimana la maggior parte degli stati americani stanno cercando una soluzione per tornare ad una normalita’ di vita precedentemente al CODIV-19.

Al giorno d’oggi rispondono quasi 48 stati eccetto due fra cui il Michigan da dove scriviamo queste notizie.

Se si vuole intravedere una relazione tra il virus e le prossime elezioni alcune voci di corridoio dicono che ci sono, e guarda caso il gorvernatore del Michigan sembra parteciparvi.

Per riassumere le ultime sue decisioni ed avere una idea piu chiara, due avvenimenti lasciano tutti di che pensare.

Diciamo pure che fra l’amministrazione Gretchen Whitmer in Michigan e quella di Trump a Washington non sono state percepite simpatie comuni sin dal primo momento delle disposizioni dettate da Trump per il CODIV-19.

 Probabilmente alla base c’e’ l’appartenenza a due partiti diversi: Trump repubblicano e Gretchen Whitmer democratico, e come si sa ormai da tempo, anche gli altri governatori del partito democratico, Cuomo per esempio,hanno reagito quasi alla stessa maniera e cioe’ accusando Trump di inadempienza e ritardi ed altro all’emergenza del coronavirus pur di farlo apparire unico responsabile.

Trump ha visitato ultimamente la fabbrica della Ford di Ypsilanti  nell’area di Detroit e dopo la visita una voce dell’amministrazione di Gretchen Whitmer accusava Trump di non aver messo la mascherina e annunciava che per quella ragione Trump non poteva piu visitare lo stato del Michigan.

Una dichiarazione alquanto forte nei toni ma priva di verita’.

Trump ha indossato la mascherina e solo con l’incontro dei giornalisti ha parlato senza ma a distanza di legge e quindi una fake news e un divieto esagerato oltre che inapplicabile per un cittadino Americano e presidente degli Usa.

Speculazione o verita’ lo stato del Michigan prevalentemente democratico sembra prepararsi a non voler il Presidente Trump in una campagna elettorale per le prossime elezioni di novembre.

Potrebbe essere una scusa (non sostenibile) quella della mascherina?

L’altra mossa del governatore e’ stata quella di emanare restrizioni severe andando oltre la Costituzione e abusando di un potere d’ufficio.

Ultimamente ha agito dividendo lo stato del Michigan, aprendo la parte del nord (dove c’e’ un’affluenza di voti democratici e dove ha una masion di famiglia) lasciando chiusa la parte del sud.

Queste restrizioni, ha portato la gente a protestare piu di una volta nella capitale dello stato del Michigan,la citta’ di  Lansing, fino ad avere alcuni gruppi di persone che, con armi in mano, hanno creato ancora una volta il dibattito, gia’ aperto in passato, per  l’uso delle armi.

Questa pandemia ha risvegliato in tanti i valori di costituzionalita’, di liberta’, incalzando ancora di piu’ le domande sulla scoperta di verita’ su questo virus e la incredibile propaganda fatta su lui senza nessun precedente di virus nella storia d’America e del mondo.

Come si vede in altre parti del mondo le notizie rilasciate da scienziati e addetti ai lavori sono divisi, e qui che nasce un’altra notizia di alcuni gruppi che vogliono controllare la popolazione, non solo americana ma del mondo, con la scusa del virus, indirizzano la loro campagna partendo dalla guida della rappresentanza del prossimo governo di cui Trump viene dichiarato il nemico da abbattere.


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