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Bankitalia. Visco, pil in caduta libera. Regna l’incertezza

Economia e Finanza

l discorso del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nelle considerazioni finali sul 2019. Ma il messaggio finale invita a “non perdere la speranza” perche’, incalza il numero uno di via Nazionale, “insieme ce la faremo”.

Ma nonostante le “profonde ferite” subite, sottolinea Visco, il Paese puo’ superare questa crisi: ha “punti di forza”, ma deve “rompere le inerzie del passato e recuperare una capacita’ di crescere che si e’ da troppo tempo appannata”. Il governatore fa un appello all’unita’ e alla collaborazione tra tutti: “Serve un nuovo rapporto tra Governo, imprese dell’economia reale e della finanza, istituzioni, societa’ civile; possiamo non chiamarlo, come pure e’ stato suggerito, bisogno di un nuovo ‘contratto sociale’, ma anche in questa prospettiva serve procedere a un confronto ordinato e dar vita a un dialogo costruttivo”. 

Visco ha toccato i seguenti punti: – PIL, NEL 2020 CADUTA TRA 9 E 13% I tempi e i modi della ripresa dopo la crisi causata dal coronavirus sono “difficili da prevedere”. Bankitalia traccia due diversi scenari per l’economia italiana da cui si evince che il Pil per il 2020 potrebbe scendere tra il 9 e il 13%. Il secondo scenario e’ piu’ negativo ma “non estremo”. Se nel primo trimestre il Pil ha registrato una flessione dell’ordine del 5%, “gli indicatori disponibili ne segnalano una caduta ancora piu’ marcata nel secondo”.

– OCCUPAZIONE: -300.000 POSTI, I GIOVANI I PIU’ COLPITI La recessione avra’ “significative ripercussioni sul mercato del lavoro. Rispetto ad altri paesi gli effetti sull’occupazione sono contenuti in Italia dalla sospensione dei licenziamenti e dall’ampio ricorso alla Cassa integrazione guadagni, che ha finora coinvolto circa sette milioni di lavoratori, quasi la meta’ dell’occupazione privata alle dipendenze. La partecipazione al mercato del lavoro e’ caduta di quasi 300.000 unita’. La caduta dell’attivita’ economica colpira’ soprattutto i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e i limiti di liquidita’ tra le famiglie a reddito basso possono portare a un aumento “significativo” di chi non riesce a mantenere “standard di vita accettabili”.

TRASPORTI, TURISMO E COMMERCIO IN GINOCCHIO L’impatto dell’epidemia sui vari settori “non e’ stato omogeneo”: “gravi ripercussioni hanno inevitabilmente colpito comparti non direttamente interessati dalle misure di contenimento, in particolare i trasporti”. Altri comparti direttamente colpiti sono il turismo, per cui si prospetta “un recupero solo parziale nella seconda meta’ di quest’anno e nel prossimo”; la ristorazione e le attivita’ culturali; il commercio dove si e’ intensificato l’uso dei canali di vendita digitali, “un processo che comporta nuove opportunita’, ma anche costi di transizione e tendera’ a premiare le aziende piu’ innovative”.

– IL DEBITO E’ SOSTENIBILE “La sostenibilita’ del debito pubblico non e’ in discussione, ma il suo elevato livello in rapporto al prodotto e’ alimentato dal basso potenziale di crescita del Paese e al tempo stesso ne frena l’aumento”.

– PRESSIONE FISCALE TROPPO ALTA, EVASIONE PAGATA DA ONESTI “Cio’ che soprattutto ci differenzia dalle altre economie avanzate e’ l’incidenza dell’economia sommersa e dell’evasione, che si traduce in una pressione fiscale effettiva troppo elevata per quanti rispettano pienamente le regole. Le ingiustizie e i profondi effetti distorsivi che ne derivano si riverberano sulla capacita’ di crescere e di innovare delle imprese; generano rendite a scapito dell’efficienza del sistema produttivo”.

– SPREAD BTP/BUND NON GIUSTIFICATO DA FONDAMENTALI Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi “e’ ancora quasi il doppio di quelli di Spagna e Portogallo, su valori che non trovano giustificazione nei fondamentali della nostra economia, che pure sono da consolidare e sui quali dobbiamo costruire”. 

BANCHE IN GRADO DI SOSTENERE BISOGNO DI LIQUIDITA’ “Le banche italiane si trovano ad affrontare la crisi in una posizione di maggiore forza rispetto a quella in cui si trovavano prima della doppia recessione del 2008-2013” e non si sono registrate tensioni sul fronte della liquidita’. Per Visco, “anche grazie al rafforzamento conseguito negli ultimi anni e agli interventi di rifinanziamento della banca centrale, il sistema bancario e’ oggi in grado di sostenere le ingenti esigenze di liquidita’ delle famiglie e delle imprese”.

– RITARDI SU PRESTITI GARANTITI MA SITUAZIONE MIGLIORERA’ “Nell’erogazione di prestiti assistiti da garanzie pubbliche si riscontrano frizioni”. Visco e’ pero’ “fiducioso che nelle prossime settimane, con la cooperazione di tutti i soggetti coinvolti, si registreranno miglioramenti decisivi nell’afflusso di risorse all’economia”.

– DA BCE MISURE SENZA PRECEDENTI, RISCHIO DEFLAZIONE “La Bce ha agito con decisione, immediatezza e piena efficacia” e ha preso misure di politica monetaria “senza precedenti”. Secondo il governatore, “vi e’ la necessita’ di contrastare il rischio, rilevante, che la marcata caduta dell’attivita’ economica e la bassa inflazione osservata si traducano in una riduzione permanente di quella attesa o in un possibile riemergere della minaccia di deflazione”.

– RECOVERY PLAN IMPORTANTE, ORA COMPLETARE DISEGNO UE “L’importanza della recente proposta della Commissione non sta nella sostituzione di un prestito con un trasferimento, ma nell’assunzione collettiva di responsabilita’ per il finanziamento della ripresa: sarebbe il primo passo verso un’unione di bilancio e il completamento del disegno europeo”. In ogni caso, avverte Visco, “I fondi europei non potranno mai essere ‘gratuiti'”, in quanto “il debito europeo e’ debito di tutti e l’Italia contribuira’ sempre in misura importante al finanziamento delle iniziative comunitarie, perche’ e’ la terza economia dell’Unione.


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