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La Sicilia rinuncia al passaporto sanitario

Cronaca

Musumeci sollecita piuttosto un protocollo di sicurezza, con linee generali date dallo Stato. Conferma l’ordinanza in vigore e non esclude di anticipare la riapertura se non aumentano i contagi

 
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© Pierpaolo Scavuzzo / AGF  –  Nello Musumeci

 ​Una ‘passaporto sanitario‘ per venire in Sicilia?” Verrà chiesto solo il rispetto del protocollo di sicurezza, però si dovrà essere molto prudenti. E l’amico Sala se vuole venire in Sicilia può farlo con tanto piacere: a lui non chiederemo alcuna patente, nemmeno quella dell’auto”. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, prova a neutralizzare la tensione con il sindaco di Milano e sembra archiviare l’ipotesi di una sorta di ‘patente sanitaria’ per l’ingresso in Sicilia per chi proviene dalle regioni più a rischio.

 

“Nessuna patente di immunità – spiega – ma un protocollo di sicurezza”. E il governatore conferma al momento la chiusura della regione fino al 7 giugno. “È un conflitto fra cuore e ragione”, per Musumeci, “il cuore vorrebbe che tutti gli alberghi fossero stracolmi e i lidi balneari affollatissimi, per ridare ossigeno alla nostra economia. Ma la ragione vorrebbe che alla fine di questa estate non si dovessero contare nuovi contagi”.

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Sicilia, Faro di Strombolicchio – Isole Eolie 

È possibile trovare un punto di equilibrio?

Sì, secondo il governatore che per questo pensa “non a una patente di immunità, di cui non abbiamo mai parlato, ma a un protocollo di sicurezza. Vorremo che le linee generali fossero date dallo Stato che incontreremo nella conferenza delle Regioni per indicare una linea omogenea. Perché la mobilità interregionale non può essere a macchia di leopardo ma deve essere un atto dello Stato”.

Per una data probabilmente si dovrà attendere “fino al 3 giugno”, ipotizza il governatore, “però, fino ad allora, vige l’ordinanza che autorizza solo la mobilità all’interno della Sicilia, in vigore fino al 7 giugno. Probabilmente decideremo nei prossimi giorni, dopo la conferenza Stato-regioni. Se non ci sarà aumento di contagi da coronavirus noi saremo nelle condizioni di approntare la mobilità interregionale”.


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