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Degrado psichico e mentale indotto dal distanziamento sociale

Cronaca

Paolo Mazzella

Sembra che nessuno sia in grado di occuparsi seriamente del degrado psichico e mentale indotto dal distanziamento sociale imposto da la distanza di un metro ,dalla mascherina e dalla prigionia coatta in casa  per oltre due mesi. 

PSICOFISICA E RIAPERTURA

La prossima fase di apertura della mobilità sarà anche caratterizzata da una insicurezza di comportamento delle persone che hanno percepito il look down come certezza di protezione fondamentalmente basata sulla paura di ammalarsi.

Purtroppo il Lock Down ha determinato una scissione tra la motivazione dominata dalla paura ed il sistema simpatico che necessita di movimento psicofisico e di socializzazione per generare benessere delle persone.

Di conseguenza l’aumentare della indecisione comportamentale in molteplici casi della riapertura può accuire la scissione tra la motivazione cerebrale del comportamento e il controllo dei  sistemi orto e para simpatico creando molteplici situazioni di malessere e di ansia, depressione ed anche di panico. Per evitare questo stato generalizzato di malessere psicofisico sarà necessario ,come Cluster, diffondere la comprensione di come il Covid-19 abbia ormai mutato la sua carica riproduttiva come conseguenza della circolarità di interazione reciproca tra il virus  visto come agente epigenetico, e l’adeguamento genetico correlato al nostro sistema di produzione di anticorpi.

Questa concezione innovativa che tratta della convergenza circolare tra genetica umana ed epigenetica ambientale e  basata sulla azione di ANTENNA del DNA.n  Pertanto dovremo essere capaci di divulgarla ampiamente  al fine di rimodulare cognitivamente ogni probabile dissociazione  psicofisica tra comportamento cerebrale ed esigenza subconscia del  sistema simpatico  che potrà degenerare a breve in un un profondo malessere sociale.

Paolo Manzelli  www.egocrea.net 


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