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Via agli spostamenti tra regioni. L’Italia si muove tra controlli e divieti

Politica

Da oggi 3 giugno 2020 sono permessi gli spostamenti tra le regioni per tutti. Anche i turisti provenienti dall’Europa possono arrivare in Italia senza dover osservare periodi di quarantena. Sono tuttavia sempre in vigore norme e ordinanze regionali che disciplinano gli spostamenti sul territorio nazionale.

Una prima novità è che non sono più necessarie le autocertificazioni. Al tempo stesso fa la sua prima uscita la app Immuni. Anche se scaricarla sul proprio cellulare dall’App Store o Google Play non è obbligatorio rimane consigliata dal governo e dalle Regioni per consentire il tracciamento dei contatti e il tempestivi isolamento dei positivi. Tutte le informazioni utili sul funzionamento del sistema sono disponibili sul sito immuni.italia.i​t. L’applicazione non è direttamente scaricabile via email o SMS.

Resta in vigore il distanziamento di almeno un metro. Dove non è possibile rispettare questa distanza va indossata la mascherina, così come è obbligatoria sui mezzi pubblici e nei negozi. In alcune regioni coma la Lombardia, il Trentino, Friuli-Venezia Giulia e Campania va indossata anche all’aperto.

Entra in vigore la misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’alta velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza. Se la temperatura supera i 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso al treno. Allo stesso modo la disposizione è presente anche nei 24 aeroporti operativi italiani.

Per i viaggi in automobile ci sono delle regole da rispettare. Se a bordo ci sono persone conviventi non ci sono limiti al numero di viaggiatori presenti. Se ci sono non conviventi allora le cose cambiano. Obbligatorio è indossare la mascherina e si riduce il numero di persone che si possono portare. Ad esempio su un automobile che ha 5 posti e in presenza di non conviventi il numero massimo di persone che possono viaggiare è 3.

A queste disposizioni di carattere generale valide per tutti si aggiungono le ordinanze che ogni Regione ha stabilito per il proprio territorio.

Nel Lazio ad esempio chi arriverà e sarà trovato con una temperatura superiore a 37,5 sarà sottoposto a tampone obbligatorio nelle strutture della Regione e in attesa dovrà rimanere presso il proprio domicilio.

Chi arriva in Puglia dovrà obbligatoriamente registrarsi. Bisognerà compilare un modello disponibile sul sito della Regione e conservare per un periodo di trenta giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno.

Si potrà andare in Sardegna via nave o aereo e prima della partenza farsi misurare la temperatura. Anche per andare in questa regione si dovrà compilare un questionario. Tutte le indicazioni si trovano sul sito della Regione.

La Campania mantiene i controlli alle stazioni, aeroporti e imbarchi. Le società di trasporti dovranno acquisire i nomi dei viaggiatori con destinazione nel territorio. Per la Sicilia non ci sono regole particolari se non quella (consigliata) di scaricare l’app Sicilia SiCura.

In Veneto la mascherina è obbligatoria solo nei luoghi chiusi o luoghi affollati dove non è possibile attuare il distanziamento.

Per tutte le altre regioni valgono le disposizioni date dal governo. Una per tutte è che con la temperatura sopra i 37,5 gradi non si potrà viaggiare.


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