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Fase 3 coronavirus: tabelle leggi e ordinanze

Politica

 Si riparte per tornare alla normalità. Dal 3 giugno è possibile spostarsi da una regione all’altra. Inizia così la fase 3, quella della ripresa economica dopo l’emergenza coronavirus e del superamento dei blocchi legati alla pandemia dopo circa tre mesi.

Siamo liberi di muoverci nel nostro Paese rispettando sempre le regole del distanziamento e del buon uso della mascherina.

Obbligo di registrazione per chi arriva in Sardegna e il presidente Christian Solinas spiega che la regione “è pronta ad accogliere i turisti e a offrire loro, oltre le tradizionali bellezze ambientali e paesaggistiche, una regione che garantisce la sicurezza sanitaria”.

“Abbiamo voluto qualche cautela in più e abbiamo predisposto un sistema che, con la registrazione e la possibilità volontaria di accettare un’app che si occupa del tracciamento, darà l’opportunità di trascorrere una vacanza, garantiti anche dal punto di vista sanitario – aggiunge Solinas –  Tutto questo lo incentiveremo ancora di più attraverso un sistema di voucher, di bonus spendibili in regione per chi vorrà, per senso etico e solidale, effettuare anche un test prima di arrivare in Sardegna”.

Mentre nel il presidente Luca Zaia, dichiara: “siamo covid-free, il turismo è libero per concezione” e annuncia: “apriremo i centri estivi anche ai bimbi da 0 a 3 anni. Le Regioni hanno approvato le linee e guida e il governo non si è neanche degnato di valutarle”.
In Sicilia, il presidente Nello Musumeci, si augura che “per questa estate tanta gente nel rispetto delle norme comportamentali: ci si puo’ divertire anche senza trasgredire le regole e restando rispettosi di quello che abbiamo fatto finora nell’interesse di tutti. Sicurezza e diritto alla salute sono priorita’ anche quando ci si espone al sole in vacanza”.
“Credo che il ministero delle Infrastrutture – afferma il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti – si debba occupare soprattutto di far ripartire l’Italia e non di limitare ulteriormente gli spostamenti”, e aggiunge: “La Liguria oggi ha bisogno che Alitalia a partire dalla settimana prossima torni a volare su Genova al più presto con tutti i voli che c’erano prima, nessuno escluso, la Liguria ha bisogno che Rfi e Trenitalia tornino a operare tutti i treni che viaggiavano prima dell’emergenza Covid tanto più che abbiamo un poderoso piano di ristrutturazione di messa in sicurezza delle nostre autostrade che, anche se è necessario per la sicurezza di tutti noi, sicuramente creerà dei disagi”.
Sull’arrivo dei turisti, Toti dice: “La Liguria si appresta ad accogliere i turisti da tutta Italia con l’attenzione che merita il momento e con una sanità in cui tutto è sotto controllo, sappiamo che il numero degli ospedalizzati è molto ridotto rispetto alla capacità della nostra rete, che il numero di contagi sta calando e che l’unico aspetto che ancora desta qualche preoccupazione è la realtà delle rsa che comunque è costantemente monitorata”.
E anche la Lombardia è pronta. Sul turismo “ci sarà sicuramente un impatto, perché tutta la situazione è stata molto difficile da superare. Questo non toglie che l’attrattività della Lombardia deve ritornare come argomento principale”, dichiara il presidente Attilio Fontana. “Dall’altro lato – osserva Fontana – nonostante le difficoltà che dovranno affrontare gli operatori, ho notato con piacere come le cancellazioni delle prenotazioni si stiano riducendo. La gente ricomincia ad aver voglia di venire in Lombardia”.
“Credo che l’Italia si deve ripresentare al mondo, all’Europa, nella sua compattezza. Tutti abbiamo superato un momento difficile, chi più chi meno, ma adesso vogliamo ripartire tutti quanti insieme con la stessa determinazione”.
Anche in Emilia-Romagna si spera che “vada meglio di quello che potevamo temere. In Emilia-Romagna ieri si vedeva tanta più gente in giro”. “Per motivi di lavoro  il Paese non è mai stato chiuso, e visto che dall’Emilia-Romagna si deve passare per andare da nord a sud e viceversa, da noi traffico è stato più robusto che altrove. Ieri, anche se ci si poteva spostare solo entro i confini regionali, c’era parecchia gente sia al mare sia sull’Appennino dove si registra un boom. Sono fiducioso che gli italiani trascorreranno le vacanze nel nostro Paese”.

Nel contempo l’Austria non riaprirà il confine con l’Italia, annuncia il ministro degli Esteri Schallenberg. “Apriamo verso sette Paesi confinanti e non ci saranno più controlli. I dati non lo consentono invece con l’Italia, ma intendiamo farlo il prima possibile”. A tal proposito un portavoce della Commissione Ue ricorda “il principio molto importante della non discriminazione basato sulla nazionalità, assicurando che le regioni con una situazione epidemiologica simile ricevano lo stesso trattamento”. La Germania ha deciso intanto di eliminare dal 15 giugno l’allerta sui viaggi verso i paesi europei.

Per il il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti “non basta dire che non è una decisione contro l’Italia se nei fatti tale decisione penalizza proprio il nostro Paese. Mi auguro che il Governo italiano e chi a Bruxelles conosce la nostra situazione, si unisca al nostro appello affinché l’Austria ritorni sui propri passi”.
“Impedire il ritorno alla normalità, dopo gli sforzi enormi fatti dagli italiani per contenere la pandemia – continua Fugatti – significa togliere forza e speranza in un momento in cui, viceversa, dovrebbe prevalere solidarietà, coraggio e buon senso. Senza contare che il Brennero rappresenta non solo uno dei principali polmoni dell’economia europea, ma anche un vero e proprio simbolo di quell’unità transfrontaliera in nome della quale è nata l’Europa e dove è germogliata quell’esperienza chiamata Euregio che abbiamo voluto proprio con l’Alto Adige e il Tirolo e che spero riesca a far sentire la propria voce”.
“Dal Presidente Mattarella – dichiara il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti – un altro importante riconoscimento allo Spallanzani e a tutti i suoi operatori sanitari. Insigniti dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica medici e ricercatori dell’Istituto in prima linea contro il Covid. Maria Rosaria Capobianchi, a capo del team che ha contribuito a isolare il virus, Concetta Castilletti, responsabile della Unita’ dei virus emergenti, i biologi Francesca Colavita, Fabrizio Carletti, Antonino Di Caro, Lucia Bordi, Eleonora Lalle, Daniele Lapa, Giulia Matusali.
È una notizia straordinaria – aggiunge Zingaretti – e riconosce il valore e la dedizione degli operatori di tutto il servizio sanitario del Lazio e dell’Italia, che ci permette di chiudere una prima drammatica fase e di iniziarne una diversa: convivere con il virus nella rinascita del Paese”.


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