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La Politica durante la Pandemia

Politica

La vocazione,il compito degli uomini Politici che hanno il dovere di servire la politica,è quello di cercare il bene comune,a partire dagli uomini e donne piu’ poveri e bisognosi.

I Politici sono tenuti a promuovere che i cittadini cerchino anch’essi il bene  di tutti,secondo le loro capacita’,possibilita’ e competenze,e solo cercando il bene di tutti che la Nazione progredisce erodendo le attuali e futuristiche percentuali negative di Pil.

La vera Politica,perche’ sia efficace va  fondata sull’ ascolto  e osservanza della Legge di Dio,nel seguire le direttive di Cristo,il Vangelo,con una condotta prudente e saggia mai votata a cultura di odio ,ma di rispetto dell’ avversario.

La Politica deve essere  aperta a tutte le giuste istanze dei cittadini,facendo tutto quello che si puo’ fare in merito di tale istanza.

Nell’ osservare le  giuste leggi dello  Stato,la disciplina,il rispetto delle istituzioni,una popolazione progredisce veramente nella vita sociale  garantendo tassi di vivibilita’ a due cifre.

I Politici per attirarsi la compiacenza e la benevolenza del popolo,devono agire con amore,carita’,giustizia,lealta’ senza mai formulare promesse ,essere sempre propositivi e innovativi cercando  anche in momenti di emergenza di essere sensibili alle problematiche sociali.

La carita’ Politica,è l’ essenza della Politica,esercitata per il bene di tutti.

La Politica abbraccia infine il vero bene non solo della comunita’ nazionale,ma altresi’ anche il bene della comunita’ internazionale.

Siamo vicini alle Regionali 2020 in Puglia,oggi un appuntamento diverso con un quadro mutato dalla Pandemia,l’ auspicio in questo momento insolito e non facile e che i candidati siano veri costruttori della civilta’ dell’ amore,operando con bonta’,giustizia e magnanimita’.

Sento il dovere di proporre a tutti coloro che vorranno mettersi politicamente a servizio delle loro comunità le seguenti raccomandazioni:

  • Elaborare progetti utili alla collettività, evitando gli interessi particolari e il deleterio clientelismo.

    · Mirare a valorizzare le potenzialità del territorio, la specifica vocazione produttiva, i beni artistici e monumentali.

    · Porre attenzione al mondo del lavoro e alle grandi difficoltà che attraversa in questo tempo,alle categorie spesso dimenticate(gli Over 45/50 anni difficili da ricollocare nel mondo del lavoro e le Donne che per anni hanno sposato la famiglia per la crescita dei figli,rinunciando ad opportunita’ lavorative e che ora si ritrovano a 35anni e anche piu’  senza un lavoro e con difficili possibilita’ di inserimento,ricordando che queste donne hanno contribuito ad abbassare il tasso di denatalita’con scelte  di coppia coraggiose e spesso ricche di rinunce).
  • Le preoccupazioni riguardano sia la struttura del nostro sistema produttivo e la sua capacità di garantire un’occupazione adeguata, sia la necessità di salvaguardare la dignità del lavoro e di chi lo compie.

    · Affrontare le sfide amministrative secondo i principi del bene comune, della solidarietà e dell’accoglienza degli ultimi.

    · Evitare comportamenti disonesti e immorali. Il candidato cristiano si impegnerà affinché il suo stile di vita sia annuncio e testimonianza di carità, fede e speranza in Cristo. Sia competente e affidabile, onesto e coerente sul piano privato e pubblico.

    · Orientare al servizio alla comunità inteso come salvaguardia di valori e percorsi di legalità, adesione piena ai principi di giustizia e ai valori della nostra Costituzione.

    · Delineare politiche d’inclusione sociale, al fine di non respingere, i poveri e tutti coloro che oggi piu’ di ieri  soffrono, sulle strade dell’emarginazione. I principi della giustizia e della solidarietà sono alla base dell’opzione preferenziale per i poveri, che ha caratterizzato il pensiero, l’azione e la vita della Chiesa fin dalle sue origini.

    · Tutelare e incrementare il welfare, in particolare la difesa di servizi pubblici come sanità, scuola, servizi per disabili e anziani, servizi per l’infanzia, spazi verdi. La promozione di scelte  amministrative  in questa direzione è testimonianza di un cristianesimo fondato nella storia.
  • Prestare una attenzione particolare ai temi della salvaguardia dell’ambiente, nella piena consapevolezza che “l’obbligo di prendersi cura dell’ambiente è un imperativo che nasce dalla consapevolezza che Dio affida la sua creazione all’uomo, non perché questi eserciti su di essa un dominio arbitrario, ma perché la custodisca come un figlio può prendersi cura del patrimonio del padre”. (cfr., BENEDETTO XVI, Lettera rivolta al Presidente della Conferenza Episcopale dei Vescovi del Brasile, marzo 2011).

    Gramsci sosteneva che la Cultura fosse un mezzo di disciplina interiore, un processo che ha come obbiettivo la formazione della personalità, la presa di coscienza. È dunque partendo dalla Cultura che ciascuno di noi seleziona,interiorizza e applica nel quotidiano la propria visione della vita e i propri stili comportamentali.

Politica e cultura ….non possono essere disgiunte…e per cambiare la prima è necessaria una rivoluzione culturale! E da qui.. .si riparte!

Allora diventa urgente ricominciare dalla memoria. Che è cultura di un paese che dalle macerie della Pandemia sta reagendo a tirare fuori il meglio di sé. Crederci è quasi utopia. Tentare, un’inevitabile responsabilità.

Antonello Liuzzi


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