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Bari – L’Avvocato Grassani è favorevole all’algoritmo

Sport & Motori

Ormai ci siamo. Non si attende altro che il Consiglio Federale di lunedì prossimo, otto giugno, per capire cosa ne sarà della serie C, se continuerà da dove si è interrotto, se verrà sintetizzato coi playoff e i playout, o si farà ricorso all’algoritmo, il tutto con una spaccatura tra i club. Insomma, una grande gatta da pelare per Gravina che dovrà far fuoriuscire dal cilindro una soluzione che possa accontentare tutti così da evitare grane legali che appaiono, comunque, probabili tenuto conto che, sicuramente, ogni decisione presa potrebbe non andare a genio a qualche società. Il Bari è una di queste in quanto si è già mossa per mantenere fede ai protocolli sanitari previsti e a tutto ciò che concerne una ripresa del torneo, compresi i playoff.

La Gazzetta del Mezzogiorno, al tal riguardo, ha sentito il parere dell’Avvocato Mattia Grassani, uno dei massimo esponenti del diritto sportivo, nonché avvocato della famiglia De Laurentiis. Il legale è dell’avviso che la ripartenza della serie C dipende dalla situazione sanitaria della nazione e poi da ciò che ne sarà della serie B piuttosto che della serie A, in quanto se la serie B proseguirà da dove si è terminato, non vede, lo stesso avvocato, per quale motivo non possa riprendere anche la serie C. Ma come è noto, la scelta finale spetterà alla FIGC dopo aver ascoltato tutte le componenti interessate, anche perché l’ultima parola non spetterebbe ai presidenti dei 60 club perché hanno già dato prova di non poter mai e poi mai raggiungere un quorum unanime, se poi non dovesse essere possibile la ripresa della regular season, si passerebbe direttamente ai playoff.

Le decisioni della prosecuzione del torneo, con relative assegnazione dei titoli, spettano solo alla FIGC a maggior ragione – continua l’Avvocato – dopo l’entrata in vigore del Decreto Rilancio il quale attribuisce alla Federazione dei poteri straordinari in deroga alle attuali norme dell’ordinamento sportivo che valgono sia per porre a termine l’attuale campionato, sia per iniziare quello dell’anno prossimo. Le leghe sono le uniche deputate a formulare proposte ma l’ultima parola spetta alla FIGC.

Una soluzione, comunque, potrebbe essere quella della riforma dei campionati in quanto consentirebbe dopo vani tentativi, di ridurre un settore professionistico in chiara difficoltà ed unico in Europa, intervenendo direttamente nel campionato di C dove la stragrande maggioranza delle 60 società non riesce a garantire il professionismo in senso lato. E se la serie B dovesse ripartire strutturata con sue gironi, la riforma eliminerebbe ogni rischio di conflittualità.

E se il Consiglio Federale dovesse optare per la cristalizzazione del campionato optando per l’algoritmo che dovrebbe sancire i verdetti, l’Avvocato è del parere che ogni valutazione sarebbe prematura. L’algoritmo è solo una possibilità accessoria attuabile soltanto se la ripresa fosse impossibile, che ritiene, nello stesso tempo, una buona soluzione per la C. Sarà, tuttavia, materia del Consiglio Federale, eventualmente, capire su quali condizioni si baserà l’algoritmo. All’attualità non vi sono le condizioni per cui non sia preso in considerazione in serie C. Grassani, infine, è dell’avviso che occorre aver fiducia in Gravina che ha saputo prendere la dritta giusta per gestire la regolarità del torneo.


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