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Minneapolis vuole smantellare la polizia

Estero

Dopo il caso Floyd, al suo posto ci sarà “un nuovo modello di sicurezza pubblica che mantenga davvero la nostra comunità al sicuro”, ha dichiarato la portavoce del Consiglio comunale. Oggi la camera ardente. Biden incontra i familiari della vittima in forma privata  

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© Kerem Yucel / AFP – Proteste contro la polizia di Minneapolis

L’amministrazione comunale di Minneapolis, in Minnesota, si è impegnata a smantellare il dipartimento locale di polizia perché sia rimpiazzato da un nuovo modello di sicurezza.

“Ci siamo impegnati a smantellare la polizia così come la conosciamo nella città di Minneapolis e a ricostruire con la nostra comunità un nuovo modello di sicurezza pubblica che mantenga davvero la nostra comunità al sicuro”, ha dichiarato la portavoce del Consiglio comunale, Lisa Bender.

La decisione è stata presa con una maggioranza tale da evitare il veto. Minneapolis è la città dove, due settimane fa, è stato ucciso durante l’arresto della polizia l’afroamericano 46enne, George Floyd, una morte – l’ennesima di afroamericani per mano della polizia in Usa – che ha scatenato un’ondata di proteste.

Le manifestazioni sono continuate in Usa durante tutta la giornata di domenica ma senza violenze e i manifestanti hanno cominciato a concentrare la loro rabbia per la morte di Floyd su richieste di riforma della polizia e di giustizia sociale. 

Domenica, circa 1.600 dimostranti si sono radunati davanti al Trump International Hotel e alla Tower a Columbus Circle a Manhattan, gridando “Cacciatelo” e “Niente giustizia, niente pace”. L’undicesima giornata di proteste a New York si è svolta pacificamente, dopo che il sindaco ha revocato il coprifuoco alle 20.

Nuove manifestazioni anche a Washington davanti alla Casa Bianca, davanti alla quale restano piazzate le barriere provvisorie di protezione. 

L’Europa in ginocchio contro il razzismo

Da Bristol a Budapest passando per Madrid, Roma e Milano, decine di migliaia di europei si sono uniti domenica alle proteste antirazziste, continuando l’ondata di protesta scatenata negli Stati Uniti dalla morte di Floyd.

Circa 3.000 persone, secondo la prefettura di Madrid, si sono riunite ieri a mezzogiorno davanti all’ambasciata americana a Madrid. I bianchi e i neri hanno denunciato la morte dell’afroamericano, ripetendo le sue ultime parole: “Non riesco a respirare” e gridando lo slogan “Non c’e’ pace senza giustizia”.

A Roma, una manifestazione non programmata nella vasta Piazza del Popolo ha riunito migliaia di giovani che si sono inginocchiati in silenzio, alzando il pugno, per nove minuti, il tempo durante il quale il poliziotto Derek Chauvin ha premuto il ginocchio sul collo di George Floyd fino a ucciderlo. Quando si sono alzati, hanno gridato: “Non riesco a respirare!” A Milano, il sit-in si è trasformato in un corteo sotto la pioggia.

Oggi la camera ardente di Floyd, Biden incontra i familiari

L’ex vice presidente e candidato democratico designato per la sfida a Donald Trump il prossimo novembre, Joe Biden, incontrerà oggi a Houston in forma privata i familiari di Floyd. Nella città del Texas, dove l’afroamericano è cresciuto, sono previste oggi 6 ore di camera ardente, dalle 12:00 alle 18:00 locali, nella chiesa Fountain of Praise, aperta al pubblico per l’ultimo saluto ma con rigide misure sul distanziamento sociale per il coronavirus. I funerali si svolgeranno domani, nella stessa chiesa, poi la salma sara’ trasferita nel cimitero Houston Memorial Gardens, a Pearland, e seppellita vicino a quella della madre.

 Biden ha scelto di incontrare in privato i familiari di Floyd, fanno sapere dal suo entourage, per non intralciare i funerali con i protocolli dei servizi segreti che lo scortano. Domani a tenere il sermone sarà il reverendo Al Sharpton mentre l’ex vice presidente invierà un video messaggio.
 

Floyd è cresciuto a Houston dove ha frequentato la Yates High School. Si era trasferito a Minneapolis nel 2017 dove + morto lo scorso 25 maggio dopo 8 minuti e 46 secondi di agonia, bloccato a terra dagli agenti perché sospettato di aver usato una banconota falsa da 20 dollari.
Per consentire agli studenti di rendere omaggio a Floyd e “riflettere su quello che sta accadendo nella nazione”, la University of Houston ha cancellato oggi tutte le lezioni.

Il sindaco di Houston, Sylvester Turner, ha esortato i cittadini a non presentarsi tutti alle 12:00 alla camera ardente, prevedendo che arriveranno in “migliaia” per Floyd. Nella chiesa non potranno entrare più di 15 persone alla volta e saranno obbligatori mascherine e guanti.


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