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Il Bari comincia a tuffarsi in clima playoff

Sport & Motori

Smaltita l’ebbrezza della definizione di questo anomalo campionato con la disputa dei playoff  disposti per quelle società aventi diritto (ieri Piacenza, Arezzo, Modena, Pontedera  e Vibonese, che sarebbe subentrata in base al risultato finale di Coppa Italia di serie C tra Ternana e Juventus U.23, hanno rinunciato), il Bari, che già aveva terminato lo smart working nelle proprie case e che aveva già iniziato il lavoro sul campo a gruppi, prova a tuffarsi in clima competizione anche grazie al momento sanitario favorevole dove, comunque, è vietato abbassare la guardia.

Gare secche, dunque, per questi playoff, ad eliminazione diretta per le quali i biancorossi esordiranno lunedì 13 luglio iniziando dai quarti di finale col vantaggio di giocare in casa e col doppio risultato utile per passare il turno, con la fervida speranza che lo stadio possa aprire le porte, magari parzialmente, vista l’ampiezza dell’impianto barese. Dopodiché, ove il Bari dovesse passare il turno, proseguirebbe a ritmo serrato nelle semifinali il giorno 17 (dunque 4 giorni dopo) anche se in questo caso, per passare il turno, non varrebbe più il doppio risultato favorevole, ma si giocherebbero, in caso di pareggio, tempi supplementari ed eventuali rigori, tutte energie che andranno perdute tenuto conto anche delle alte temperature. E ove dovesse vincere anche la semifinale, la squadra biancorossa arriverebbe in finale mercoledì 22, cinque giorni dopo, sempre con la formula dei supplementari ed i rigori con la parità del risultato nei 90 minuti. Nel caso arrivasse fino all’ultimo, il Bari avrebbe la garanzia di giocare non meno di una gara in casa ed, anzi, le partite in casa potrebbero diventare due se per la strada non trovasse la Reggio Audace, vale a dire l’unica squadra che, grazie al coefficiente maggiore rispetto al Bari, è da ritenersi miglior seconda.

Gli allenamenti dei ragazzi di Vivarini, sebbene a ranghi ridotti, sono iniziati lunedì scorso seguendo un programma particolare ed individuale, curando ogni minimo particolare dal punto di vista atletico, mentre per quello tattico c’è da attendere in quanto i giocatori devono ancora prendere confidenza col pallone. Nel frattempo tutti quanti si sono sottoposti ai test sierologici e ai tamponi con risultato fortunatamente, negativo. E se il secondo test cui si sottoporranno sarà anche’esso negativo, a partire da lunedì prossimo gli allenamenti saranno finalmente collettivi.

Si dovranno necessariamente provare alcuni test di 90 minuti magari dividendo la rosa in 11 giocatori così da istituire una partita a tutti gli effetti mancando sparring partner in quanto tutte le squadre delle categorie minori hanno chiuso la saracinesca. Manca un mese, dunque, il tempo a disposizione per farsi trovare pronti c’è, ma occorrerà procedere per step lavorando bene, affidandosi ai preparatori atletici che dovranno escogitare formule particolari considerata l’anomalo stop di tre mesi, occorrerà lavorare sugli eventuali infortuni muscolari cui potrebbero andare incontro i giocatori, concedendo loro, ovviamente, i weekend liberi, ma soprattutto occorrerà tenere presente che la squadra dovrà giocare con temperature elevate diversamente dal solito.  Per fortuna durante le gare saranno previste le cinque sostituzioni in quanto, mai come in questo caso, ci sarà bisogno di tutti quanti.

 

Massimo Longo


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