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La dignita’ dei diritti

Arte, Cultura & Società

La recente pandemia ha esteso la crisi economico/sociale nel nostro Paese, ma anche nel mondo. Si sono evidenziate, purtroppo, contraddizioni sociali che potrebbero mettere in crisi la stessa democrazia. Anche da noi si sta sviluppando una situazione sempre meno gestibile pur con tutte le assicurazioni d’interventi calibratori.

Da noi non è in pericolo la sovranità, ma la sua corretta gestione. Le contraddizioni sociali fanno risonanza anche nelle nostre risorse democratiche. Fatto improvviso che il Coronavirus ha solo rilevato. Che la situazione sia difficile non lo neghiamo, ma è anche razionale trovare vie alternative per una situazione di tensione sociale che non porterebbe a nessuna svolta positiva. Se non è ancora ipotizzabile rimuovere la crisi economica, è indispensabile poterla gestire avviando un programma di lavoro che tenga conto delle necessità primarie della popolazione. Con una premessa: lavorare meno, ma lavorare tutti.

 Siamo d’accordo: il periodo che ci si presenta à difficile; ma resta fondamentale trovare una fase di ricostruzione sociale che favorisca un’occupazione. La necessità di una vita dignitosa resta una delle mete primarie per l’Italia e non solo. Altre scelte sensate non ce ne sono. Siamo in tempo per evitare la marginalizzazione e la disperazione del Paese. Ma non ce n’è molto per riscoprire, anche se in ritardo, il supporto per nuovi accordi sociali.

 Insomma, è indispensabile aiutare tutti senza diatribe politiche. La concezione di solidarietà sociale non dovrebbe rimanere un termine senza effettivi riscontri. Se ci sarà l’impegno di tutti, ce la potremo fare. Perché la dignità dei diritti resta un valore primario che non può essere sminuito dall’emergenza pandemica, né dalla scarsa sensibilità di una politica che richiede un mutamento di percorso.

Giorgio Brignola


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