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La polizia ha ucciso un altro nero in Usa. Monta nuova rabbia 

Estero

La pattuglia era intervenuta per arrestare il 27enne in un parcheggio. Lui ha tolto il teaser a un agente e ha tentato di scappare. Gli avrebbero sparato tre colpi alla schiena
 

© CHRIS GRAYTHEN / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 
– Manifestazioni Atlanta

Si rinnova la rabbia contro la brutalità della polizia americana. Un altro afroamericano ucciso dalla polizia negli Usa, e un nuovo video shock finito sulla rete. Ad Atlanta, nella notte è morto un nero di 27 anni per i colpi di pistola di un agente. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, una pattuglia era intervenuta ieri sera per arrestare il giovane, Rayshard Brooks, sdraiato per terra a dormire in mezzo a un drive-thru di un Wendy’s, un fast food dove si viene serviti in auto.

L’uomo, come documentato dal video girato da una persona che si trovava in un’auto ferma nel parcheggio, ha reagito, riuscendo a strappare un “taser” paralizzante dalle mani di un agente, per poi tentare di scappare a piedi. A quel punto i poliziotti gli hanno sparato almeno tre colpi di pistola in rapida successione alla schiena, abbattendolo.

Le due versioni

Su quello che è successo dopo ci sono due versioni discordanti: secondo gli agenti, Brooks sarebbe stato portato d’urgenza in ospedale, dove poi è morto. Secondo un testimone, invece, l’uomo sarebbe stato lasciato agonizzante a terra e portato via solo in un secondo momento, quando non c’era più niente da fare.

“Via il capo della polizia”

Immediate le proteste e le polemiche: la filiale Naacp (National Association for the Advancement of Colored People) della Georgia chiede che il capo della polizia di Atlanta, Erika Shields, venga licenziata subito. “Abbiamo finito di morire”, ha detto il presidente della Georgia Naacp, James Woodall. “La città di Atlanta non deve affrontare questo problema solo con le parole, ma anche con le azioni”, ha aggiunto. L’attivista ha anche invitato il sindaco di Atlanta, Keisha Lance Bottoms e alla Shields, a parlare pubblicamente della morte di Brooks.

Intanto, manifestanti hanno cominciato a radunarsi ad Atlanta, al Centennial Olympic Park e in altre zone della città per manifestare contro la brutalità della polizia.

Il cugino di Brioks: “Non sia morto invano”

Un cugino di Rayshard Brooks, Decatur Redd, ha parlato con i giornalisti e una folla si è radunata fuori dal Wendy’s dove si è consumato l’episodio. Redd, scrive la Cnn, ha detto di avere visto il video che circolava sui social media: “Pensavo che Atlanta fosse meglio di così. Pensavo che Atlanta fosse pià grande di cosi'”. Redd ha supplicato le autorità di indagare sulla situazione e di non lasciare che Brooks sia morto invano. “Abbiamo visto accadere tutto questo per così tanti anni, con giovani ragazzi neri in giro per il paese che muoiono invano. Non voglio che continuino ad accadere queste cose”, ha detto Redd. 


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