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Estero

Colpiti principalmente i giocatori compresi in una fascia d’età tra i 17 e i 35 anni, senza distinzione di genere o di tipologia di dispositivo utilizzato per il gaming. 
Un dato allarmante, sia sotto il profilo fisico che psicologico.Gli esempi e i casi sono tantissimi, con alcuni episodi maggiormente presenti. In primis situazioni di rabbia incontrollata: ragazzi che dopo aver perso perdono il controllo e si scagliano contro amici o parenti utilizzando spesso gli stessi controller che usano per giocare, o che colpiscono con calci e pugni finestre e porte, infortunandosi.Meno presenti, ma in numero considerevole, patologie legate al prolungato uso di dispositivi di gaming: come tendiniti ai polsi, ai gomiti e dolori alle dita.  Una ricerca interessante, considerando che il mercato attuale guarda ai videogame molto attentamente, come dimostra lo sviluppo degli e-sports come nuova frontiera del gaming professionale.  


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