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Bonomi incalza il governo: “Onorare i contratti e i debiti con le imprese”

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La replica di Conte: il governo non ha pregiudizi nei confronti del mondo industriale

© Agf – Carlo Bonomi, Confindustria

“L’impegno contro una nuova dolorosa recessione può avere successo solo se non nascondiamo colpe ed errori commessi da tutti negli ultimi 25 anni. Ora si onorino i contratti/debiti verso le imprese”. Lo scrive su twitter il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dopo il suo intervento agli Stati generali dell’economia.

Il cahier de doleance del presidente di Confindustria

 “La cassa integrazione – dice Bonomi – è stata anticipata in vasta misura dalle imprese e così sarà per ulteriori 4 settimane. Gravi ritardi anche per le procedure annunciate a sostegno liquidità. Le misure economiche italiane si sono rivelate più problematiche di quelle europee”. E aggiunge: “L’impegno contro una nuova dolorosa recessione può avere successo solo se non nascondiamo colpe ed errori commessi da tutti negli ultimi 25 anni. Ora si onorino i contratti/debiti verso le imprese”.

Intervenendo agli Stati Generali, Bonomi ha chiesto poi “immediato rispetto per la sentenza della magistratura che impone la restituzione di 3,4 miliardi di accise energia, impropriamente pagate dalle imprese e trattenute dallo Stato, nonostante la sentenza della Corte di Cassazione che ne impone la restituzione”.

La replica di Conte

Immediata la risposta del premier al capo degli industriale: “Qualcuno – ha detto in apertura dei lavori degli Stati Generali – crede che questo governo abbia un pregiudizio nei confronti della libera iniziativa economica. Voglio precisarlo molto chiaramente: le misure che abbiamo elaborato e inserito nei nostri provvedimenti sono dedicate al sostegno delle imprese. Da parte di questo governo c’è una costante attenzione per il sostegno alle imprese”. E ha aggiunto: “Per noi l’impresa è un pilastro della nostra società. Nessun pregiudizio da parte del governo, possiamo avere diversità di opinioni e valutazioni, ci sta, ma qui non c’è nessun pregiudizio ideologico. Preservare l’impresa e metterle in condizione di poter affrontare vigorosamente e in modo resiliente uno shock come questo è una priorità del nostro Paese, altrimenti non andiamo da nessuna parte”. AGI


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