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Conte parla di fondi Ue, le opposizioni lasciano l’Aula ​

Politica

Protesta di Lega, FdI durante l’informativa alla Camera sul Consiglio Ue di domani. “Non sarà risolutivo”, dice il premier, che invoca “coesione nazionale”. I leghisti se ne vanno e FdI si fa rappresentare da una sola deputata.

 
 
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© Xinhua/AGF – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in Parlamento

AGI – Il Consiglio europeo in videoconferenza di venerdì prossimo non sarà risolutivo, perché il Presidente Charles Michel non ha ancora presentato la proposta formale per il Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027. L’Italia sostiene la proposta della Commissione Ue di Ursula Von der Leyen e il Presidente del Consiglio Conte promette che chiederà il voto al Parlamento italiano prima del successivo Consiglio europeo di luglio, quando il negoziato avrà prodotto risultati.

Per quanto riguarda la messa a terra in Italia dei finanziamenti europei, Conte prevede che si andrà a settembre. Con gli Stati Generali “stiamo elaborando un piano di rilancio da cui poi potrà successivamente essere ricavato il più specifico Recovery Plan che l’Italia presenterà in adesione al programma Next Generation EU, il prossimo settembre in particolare”.

L’informativa di Conte alle Camere contiene un’importante novità sulla Russia: “Alla videoconferenza del Consiglio europeo di venerdì è prevista la consueta informativa della Cancelliera Merkel e del Presidente francese Macron sullo stato di attuazione degli accordi di Minsk.

L’informativa risponde all’esigenza, sempre fatta valere dall’Italia, di avere una discussione politica tra leader, prima di procedere al rinnovo semestrale delle sanzioni economiche settoriali nei confronti della Federazione russa, la cui prossima scadenza – lo ricordo – è il 31 luglio prossimo, evitando quindi automatismi di sorta. Rimane prioritario per l’Italia lavorare insieme ai nostri partner europei per favorire una piena attuazione degli accordi di Minsk, obiettivo cui è finalizzato lo strumento delle sanzioni”.

L’Italia, come ha sempre chiesto la Lega di Salvini, si muoverà per lo stop delle sanzioni Ue alla Russia? Oppure Conte gioca questa carta per ottenere di più sul tavolo del Recovery Plan?

Per quanto riguarda la Brexit, Roma è allineata con il negoziatore Michel Barnier: “L’Italia continua a sostenere gli sforzi negoziali del capo negoziatore Michel Barnier, a tutela innanzitutto dei nostri cittadini e delle nostre imprese, con l’obiettivo di chiudere entro la fine dell’anno un’intesa che rifletta la profondità dei rapporti e l’equilibrio degli scambi tra l’Unione europea e Regno Unito”.

Sui rapporti con l’opposizione Conte chiede “coesione”, ma alla Camera Lega e FdI hanno lasciato l’aula, mentre Forza Italia è rimasta. La linea di Conte è ‘uniti in Europa, coesi in Italia’. I toni usati sono soft: “Uniti in Europa per proteggere società ed economie del continente, coesi in Italia per cogliere subito e per intero l’opportunità che l’Europa offre a se stessa, supportando i Paesi piu’ colpiti dal COVID-19”.

Agli Stati generali Conte ha ripetuto “caparbiamente” l’invito all’opposizione, anche per “convincere i Paesi europei governati dalla destra”. FdI è nella stessa famiglia europea di chi governa in Polonia. Salvini e il premier ungherese Orban sono in sintonia e si sono spesso incontrati. 


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