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21 giugno 2020, 246° anniversario della Guardia di Finanza

Cronaca

di Marco Castelli

Auguri a tutti gli uomini e le donne che lavorano in Guardia di Finanza. Oggi è il 246° anniversario della fondazione delle cosiddette Fiamme Gialle, forza di polizia che è parte integrante delle forze armate italiane.

Il Re di Sardegna Vittorio Amedeo III, nel 1774, ha costituito la cosiddetta Legione Truppe Leggere. Si trattava del primo esempio italiano di Corpo speciale la cui attività consisteva nel servizio di vigilanza finanziaria ai confini. Il 1774, pertanto, è considerato l’anno in cui la Guardia di Finanza ha visto la luce. Il 21 giugno, poi, è il giorno della battaglia del solstizio durante la quale i finanzieri si sono distinti (prima guerra mondiale).

Al ringraziamento per le attività usualmente svolte dalla Guardia di Finanza andrebbe aggiunto quello per il lavoro di contrasto agli illeciti perpetrati durante il periodo di emergenza Covid. La situazione emergenziale che tutti noi abbiamo vissuto (e che qualcuno sta ancora vivendo), infatti, sembra non avere convinto truffatori e usurai a desistere dalla loro attività illecita, anzi.

Le attività della Guardia di Finanza durante il periodo Covid

Durante il periodo di emergenza Covid, ad esempio, la Guardia di Finanza ha sequestrato ben 26,3 milioni di mascherine e di dispositivi di protezione individuali. Una parte consistente dei dispositivi sarebbe stata oggetto di manovre speculative sui prezzi in quanto il ricarico, talvolta, avrebbe superato il 6000%. Sono state anche denunciate centinaia di persone, per frode in commercio e non solo.

Operazioni del genere potrebbero apparire simili a tante altre ma si fa avanti una riflessione: persino in un periodo emergenziale come quello (forse) appena passato, i criminali continuano a non avere scrupoli? Pare proprio di sì.

Se qualcuno si era illuso che l’emergenza Covid avrebbe migliorato la società del XXI secolo probabilmente dovrà ricredersi. Come dichiarato dal comando generale della Guardia di Finanza, durante il periodo emergenziale i fenomeni di riciclaggio, truffa e usura (oltre che di manovre distorsive sui prezzi) non sono affatto mancati. Tali fenomeni sono stati oggetto di attenzione degli inquirenti perché si tratta di quelli che destano maggiore preoccupazione.

Ormai da mesi, in giro un po’ in tutta Italia, si susseguono operazioni di sequestro di gel igienizzanti spacciati per disinfettanti o di mascherine non conformi (per esempio importate e distribuite seppur prive dei requisiti di sicurezza previsti, come della marcatura CE e delle necessarie certificazioni). Qualche settimana fa, ad esempio, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale Isernia ha sequestrato oltre 100 mila mascherine considerate irregolari. In un’altra operazione (tra le tante), svolta in Campania, la GdF ha sequestrato 15000 dispositivi in tessuto ad uso civile che, sembra, sarebbero stati venduti come mascherine chirurgiche.

 


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