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Conte chiude gli stati generali: “dobbiamo reinventare l’Italia”. video

Politica

“Sono stati dei lavori molto intensi, non ci siamo chiusi affatto ma ci siamo aperti alla societa’ civile, al mondo produttivo e della cultura. Il piano di rilancio non e’ una semplice raccolta di riforme, ci siamo resi conto che non e’ sufficiente riformare l’Italia, dobbiamo reinventare il Paese che vogliamo”. Così il premier Conte nel corso della conferenza stampa conclusiva per gli Stati generali per l’Economia a Villa Pamphilj.

Un clima molto proficuo, dice il premier, che detta i punti del suo programma: modernizzare il Paese, lavorare per una robusta transizione energetica, rendere l’Italia piu’ inclusiva. “Dobbiamo dare impulso alla riduzione del cuneo fiscale con benefici per i lavoratori, dobbiamo cercare di intervenire gia’ a luglio. E’ una direzione giusta che dobbiamo perseguire. Tutti condividono l’Alta Velocita’, quindi le infrastrutture ferroviare ma non solo. Dobbiamo favorire i pagamenti digitali, – ha aggiunto – C’e’ da parte di tutti la necessita’ per la realizzazione della fibra ottica. In questi mesi abbiamo toccato con mano il divario digitale e dobbiamo colmarlo. Dobbiamo investire nell’Universita’, ricerca e scuola, serve un progetto solido per garantire la formazione continua dei lavoratori e professionisti, occorre una formazione dirigenziale diffusa. C’e’ un grande consenso per il progetto del governo di rivedere l’abuso d’ufficio. Oltre al progetto di semplificazione e riduzione della burocrazia”.

Per quanto riguarda la possibilita’ di un taglio sull’Iva, circolata nelle ultime ore, il presidente ha sottolineato che si tratta solo di una ipotesi, “ne abbiamo discusso ma non l’abbiamo deciso, e’ una misura costosa da studiare. C’e’ preoccupazione del governo, perche’ nonostante la riapertura delle attivita’ commerciali – ha spiegato – i consumi non ripartono. Quella di intervenire sull’Iva e’ allo studio, questa settimana sara’ decisiva”.

Sulla possibilita’ di chiedere un nuovo scostamento di bilancio, Conte ha assicurato che e’ stata gia’ valutata l’opportunita’, “ma probabilmente sara’ una necessita’ quella di intervenire per un’ulteriore scostamento”. Ma non solo, anche il decreto semplificazioni che il premier confida possa essere chiuso e portato gia’ nel prossimo Cdm.

Tornando alle polemiche, soprattutto da parte delle opposizioni, sugli Stati Generali, Conte ha aggiunto: “qualcuno aveva ironizzato per la passerella che avevamo organizzato e per la sede, nulla di tutto questo. In questi giorni abbiamo lavorato senza risparmiarci e non ci sono state passerelle. Questo dialogo ci rafforza, rafforza me e tutti i ministri che hanno intensamente lavorato per questo progetto. Ci rafforza negli obiettivi, nelle linee di intervento per cui vogliamo agire”. Ha detto, e sempre parlando della maggioranza di governo si e’ detto fiducioso, “lavoriamo in un clima positivo e costruttivo e il lavoro di questi giorni lo dimostra. Io trovo nel Pd, come nelle altre forze, una forza consapevole e affidabile, un segretario, Zingaretti, che ha le idee molto chiare, quindi non esito a sentirmi fiducioso per il lavoro che stiamo facendo, per la prospettiva e confido di legislatura”. 

 Il dialogo con le opposizioni? “non hanno raccolto il mio primo invito, tornero’ a offrire una ulteriore occasione di confronto. Credo sia piu’ opportuno incontrarsi con ciascuna forza. Spero che accoglieranno l’invito, confido di farlo questa stessa settimana. Forza Italia sembrerebbe predisposta a un confronto, ma confido che anche Lega e Fratelli d’Italia possano partecipare”, ha concluso.


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