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Luigino Messina, bambino morto per “orrore “ chirurgico, la famiglia e l’intera Italia chiedono giustizia. Nell’Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania, luogo dei fatti.

Cronaca

di Eleonora Magnelli

L’Italia è unita e chiede giustizia per Giuseppe Messina e Norina Pirrera, due genitori distrutti 3 anni fa da un “orrore” medico-chirurgico nell’Ospedale Garibaldi-Nesima di Catania che ha inevitabilmente portato alla morte il loro piccolo Luigino Messina di soli 10 giorni di vita.
L’Italia intera si unisce al dolore di Giuseppe Messina e Norina Pirrera, genitori del piccolo Luigino a cui , durante un intervento chirurgico , invece che chiudere il dotto di Botallo, e’ stata chiusa per grave errore l’arteria polmonare. Del team medico , guidato dal Dottor Fabrizio Gandolfo, ancora non si conoscono i nomi nonostante i 3 anni anni passati dalla morte, ma cosa ancora più grave ed inspiegabile è la richiesta di archiviazione presentata dai PM della procura di Catania, che oltre a non dar giustizia ad una famiglia distrutta ed una vita spezzata, consente a quei medici di praticare ancora la professione col rischio altissimo di commettere altri gravi imperdonabili e mortali errori. Premesso che non ve ne siano altri precedenti o successivi al caso di Luigino Messina, non denunciati o emersi.
Il piccolo Luigino poteva sopravvivere senza quell’intervento invece caldamente consigliato alla nascita dall’ospedale, ma non necessario e non urgente come invece presentato dai medici, questo il tormento di Giuseppe Messina e Norina Pirrera.
Ci si interroga sull’imparzialità’ e la correttezza professionale dei PM catanesi, che di giustizia dovrebbero occuparsi ma sono passati 3 anni senza alcuna collaborazione e nella totale indifferenza verso il dolore della famiglia Messina, anzi nella volontà di confondere le prove da sanità catanese e perizie ospedaliere improbabili.


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