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Guardiamo avanti  

Politica

Dopo aver vissuto, per mesi, ciò che nessuno sarebbe stato in grado di prevedere, ora si tenta, pur con non poche perplessità, di tornare a una sorta di “normalità” che, però, sarà assai difficilmente simile da quella che avevamo vissuta prima. Con l’estate, e una certa regressione delle patologie virale, si tenta, per non scrivere si vorrebbe, tornare a una sorta di normalità. Con una premessa. Nulla sarà più come prima. La Generazione “Post- Covid-19” sarà diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta.

 L’estate ha iniziato il suo ciclo, ma il periodo “feriale” è offuscato dal forte disagio socio/economico che ha colpito parecchie famiglie e che ha inciso indelebilmente la vita di molti. Non è facile, allo stato attuale, fare delle previsioni più ottimistiche, sul nostro futuro e su quello del mondo. Superare la depressione non sarà impresa facile e, per molti, quasi impossibile. La solidarietà, ma quella vera, potrà essere di grande aiuto in questi mesi di un’estate vissuta nell’incertezza e nel dubbio.  Non solo sanitario, ma anche economico. In pochi mesi, l’Italia ha subito una devastazione e lutti irreversibili. La stessa condizione è stata per il resto del Mondo.

 La pandemia non ha risparmiato confini. Ora il concetto di “ripresa” appare più complicato, almeno da noi. L’Italia è sempre andata avanti con tanti compromessi e poche certezze. Eppure, se non ci fosse stata la pandemia, saremmo andati avanti; magari anche migliorando il nostro status. Invece, c’è fatta strada l’incertezza; cioè uno stato mentale che logora anche chi si riteneva ottimista. Ci aspettano novanta giorni che potrebbero essere decisivi, poi, per l’autunno e fine 2020.

Saranno mesi anche politicamente impegnati. Nonostante i rischi di contagio, il mondo deve andare avanti. E’ la vita che lo impone e non è possibile esimersi. Uscire dal buio delle incertezze non è facile. Forse, anche impossibile. Eppure, se non vogliamo perdere quello che c’eravamo conquistato, dobbiamo guardare avanti. Per noi, per il mondo e per le future generazioni.

Giorgio Brignola


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