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I giovani nel dopo Covid

Cronaca

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

L’espressione della moda per stefano de tullio

Fenomeno culturale e sociale, la moda italiana è l’emblema dello stile e dell’eleganza del Belpaese, ed è proprio così che il giovane Stefano De Tullio ha deciso di tramutare il suo più grande sogno in una passione sempre più viva, affrontando le difficoltà del momento.

L’emergenza Covid-19 ha colpito vari settori tra i quali quello della moda.

Proprio per questo modelli e attori per quanto mestieri circondati da un alone romantico, seducente, nell’Italia del 2020 stanno affrontando un momento storico alquanto impegnativo e difficile della loro carriera.

Tra sconforto e malinconia ci sono persone che hanno colto, con la giusta consapevolezza, il momento in cui riflettere avendo in mente la parola più importante ovvero “ricominciare”.

È con ciò che il nostro amico Stefano de Tullio (giovane modello) ha voluto illustrare in che modo ragazzi come lui hanno ancora quella passione e speranza intramontabile per la moda, specialmente per quella italiana.

Modello italiano, per l’esattezza di Bari, Stefano De Tullio ci ha raccontato la sua esperienza, i segreti del suo stile e cosa significa fare il modello oggi.

Più che un modello un figlio d’arte, che sin da bambino ha vissuto la moda grazie all’influenza creativa della madre designer e modella colombiana, così Stefano inizia già da piccolissimo ad entrare in questo mondo di spettacolo e scenari e sotto i riflettori, girando alcune pubblicità e “commerciali televisivi regionali” che evidenziano le sue fossette molto particolari.

Il ragazzo barese ha iniziato a lavorare per caso, posando per un negozio di abbigliamento di un’amica di famiglia. Con i suoi occhi castani ed un fisico atletico non è passato inosservato e presto ha ricevuto le prime offerte di lavoro a Milano, Firenze, Venezia e infine Roma.

Tra le esperienze internazionali che hanno segnato di più il suo cammino citiamo quella nel 2018 a Londra per la Elite Model Agency e nel 2017 a Bogotá per Cundinamarca Ltd.

Stefano è stato anche pupillo di Flavio Briatore e Lele Mora, ricevendo ancora oggi grande supporto da manager come Alfonso Signorini.

Una vetrina speciale per svelare il suo potenziale l’ha ricevuta grazie al contratto con una Agenzia di moda Londinese che lo vedrà protagonista questa estate nelle spiagge di Montecarlo e successivamente con vari progetti anche in Florida.

 Il curriculum artistico comprende altre note interessanti da attore: 2012 “Buona giornata” con Diego Abbatantuono, girato a Monopoli (Puglia); 2015 “Braccialetti rossi” registrato in Puglia regia di C. Campiotti; 2016 come comparsa nel film di “Checco Zalone” Luca Medici “Quo vado”; 2018 partecipò ai principali eventi tra Spagna e Sudamerica dove collabora tutt’ora per la rete Rcn -Colombia (nazione in cui è nato).

Il mondo della moda per il giovane Stefano è un ambiente bello e stimolante perché molto competitivo, che cambia in continuazione, interessante perché riflette le tendenze, le opinioni e i movimenti delle società, a volte si hanno delle sensazioni, a volte se ne hanno altre, completamente opposte. La moda è un modo di vivere, di pensare e di essere legato a un’epoca o a una società, ed è per sua stessa essenza effimera, passeggera, fuggevole.

Si definisce un ragazzo ondivago, la sua vita è ovunque, non a caso i giorni trascorsi a Milano hanno rappresentato una delle esperienze più belle della sua vita, divertimento ed entusiasmo a scattare la campagna per Calvin Klein ed Armani con i compagni. Sul set era un continuo divertimento e una continua presa in giro tra di loro. È proprio per questo che adora le foto che sono uscite da questa campagna, perché ritraggono esattamente lo stato d’animo in quei momenti e il rapporto di amicizia che si è formato con i ragazzi.

L’aver solcato diverse passerelle, riuscendo ad interpretare diversi stili, ha permesso lui di raggiungere quel grado di consapevolezza e di gusto dettagliato per il proprio outfit: “comfortable” e “casual”.

Per essere elegante adora indossare gli abiti doppiopetto. È un capo tornato molto di moda e molto raffinato, adatto per eventi importanti ma anche sportivo se portato con dei semplici jeans e maglietta.

L’Italian Style, nel quale si riconosce per molti aspetti, rappresenta per lui uno dei grandi richiami all’ arte, alla gastronomia, alla musica, e fare shopping in Italia è un modo piacevole e divertente per intervallare la visita ad una mostra o un monumento. Infatti, al giorno d’oggi è possibile apprezzare i grandi marchi della moda italiana in tutto il mondo nelle vie dello shopping internazionale.

Ogni ragazzo, ribadisce il nostro Stefano, ha una predisposizione per certi tipi di lavoro. Personalmente cerca di mantenere un fisico asciutto, attraverso un’alimentazione sana e priva di grassi, svolgendo un’intensa attività fisica ma stando attento a non ingrossare troppo la muscolatura per poter sfilare in passerella, senza dimenticare mai il suo accessorio principale: “il sorriso”.

Nel mondo della moda è fondamentale essere professionali, avere un atteggiamento sempre positivo e non adagiarsi o demotivarsi anche di fronte a qualche porta che inizialmente si potrebbe chiudere. Per fare il modello oggi non basta semplicemente la bellezza estetica, sono fondamentali la personalità e soprattutto la capacità di entrare in sintonia con il vestito che indossi e l’ambiente circostante.

La pazienza. Spesso ci si può far prendere la mano e avere il desiderio di voler arrivare subito al punto, ignorando i sacrifici. Certo, la sua storia vale per uno su un milione ma è dopo che viene il bello. Farsi valere, andare avanti, non bruciare in fretta.

di Francesco Cisonno


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