fbpx

E giustizia non è stata fatta

Femminicidio &, Violenza

Come si possono accettare i comportamenti verbali violenti della persona che dovrebbe amarti e proteggerti? No, non si possono e né si devono accettare, in nessun caso.

La vittima che subisce violenza psicologica spesso o forse mai non ne comprende i motivi, e per dare una sorta di spiegazione, perché ci piaccia o no il nostro cervello lavora così, colpevolizza se stessa. Giorno dopo giorno il suo equilibrio psichico diventa sempre più instabile, la persona offesa viene resa insicura e vulnerabile, più facile da controllare e soggiogare. La propria casa da porto sicuro contro ogni tempesta è diventato luogo silenzioso del crimine da dove una vita sofferente cerca una via di fuga ma invano, la vittima proprio non riesce a trovare l’uscita per scappare via da quell’inferno. Una sorta di circolo vizioso, un cane che si morde la coda…Dall’alba al tramonto tutto si ripete sempre uguale camuffato da un angelico volto e da una mielata affermazione che “senza di te non può vivere e che infondo sei tu ad interpretare tutto sempre male”. Umiliazioni, offese, disprezzo, ricatti, silenzi, menzogne, coercizione, privazione della libertà… Già oltre il danno anche la beffa! La colpa è tua non mia che ti uso violenza gratuita. Infondo chi è questo miserabile aggressore? Un tipo ordinario, meglio usare proprio il termine mediocre, consapevole del proprio fallimento umano, con un serio disturbo dell’identità. Un aggressore con un senso di inferiorità che è convinto di annullare esercitando controllo e potere sulla vittima di turno.

F. Moretti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE