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Enti locali: Cal approva temi disabilità

Friuli Venezia Giulia

Il Consiglio delle autonomie locali (Cal),
riunitosi oggi in videoconferenza, ha espresso parere favorevole
a tutti i punti previsti all’ordine del giorno a partire dai temi
sulla disabilità che sono stati presentati dal vicegovernatore
del Friuli Venezia Giulia, con delega alla Salute, Riccardo
Riccardi.

Riccardi ha dunque illustrato le delibere sulle linee guida per
l’adozione dei piani territoriali per la gestione in sicurezza
dei servizi per la disabilità, quello della sperimentazione di
percorsi innovativi e infine il documento programmatico per il
triennio 2019-21 del Fondo nazionale per la non autosufficienza.

Sul primo dei tre punti, il vicegovernatore ha ricordato come il
provvedimento regionale sia un adempimento alle disposizioni
dello Stato:  “abbiamo approvato preliminarmente la delibera,
frutto anche dell’interlocuzione con i tutti i soggetti gestori e
con la Consulta che ha posto l’attenzione sul sistema di
monitoraggio raccomandando di eseguire i tamponi a tutte le
persone in ingresso ma è importante – ha sottolineato Riccardi –
lasciare ai nostri dipartimenti di prevenzione, che hanno in capo
le responsabilità, le scelte sui profili sanitari da adottare”.
Il vicegovernatore ha informato su come si stia lavorando su un
protocollo che riguardi l’intera sorveglianza: “mi farò carico di
condividere con i nostri tre dipartimenti una linea comune
affinché non vi sia disomogeneità di risposte all’interno della
regione per individuare le formule migliori per garantire la
massima sicurezza”.

Parere positivo anche sulle linee guida per la sperimentazione di
percorsi innovativi nel sistema regionale dei servizi per le
persone con disabilità.  “Si tratta dell’introduzione del budget
di salute – ha sintetizzato Riccardi -, vale a dire che i
soggetti che gestiscono i servizi alle persone con disabilità
possono avvalersi di un percorso che ha anche una propria stima
di costi: è un elemento di grande innovazione che va esteso non
solo al tema della disabilità ed è la coerente individuazione di
un iter che non si aggancia alla tipologia del servizio della
struttura che lo gestisce ma alla persona”. Con la delibera,
secondo Riccardi, si va verso un nuovo modo di concepire, ideare
e agire i percorsi assistenziali, guardando all’inclusione
sociale delle persone con disabilità in un quadro di produzione
unitaria ed integrata di salute e benessere, con valorizzazione
dell’apporto comunitario e in particolare del Terzo settore.

Il Cal ha espresso un parere positivo, con qualche modifica,
anche alla delibera sull’attivazione dei contributi per i centri
estivi per i bambini di età 3-14  anni o per servizi di
baby-sitting anni nel periodo maggio-agosto 2020 e delega ai
Comuni per le funzioni amministrative.

Durante la videconferenza, Riccardi ha risposto anche al quesito
posto dal Cal con un precedente documento in merito alla
possibilità di vedere riconosciute ai Comuni le risorse sostenute
autonomamente per affrontare l’epidemia. “Stiamo lavorando
affinché i soldi spesi dagli Enti locali per il materiale
sanitario, le sanificazioni o le mascherine per la popolazione,
trovino coperture nei fondi statali. Dopo la ricognizione della
spesa dovremo verificare se la commissione speciale di Protezione
Civile potrà inserirne gli importi nel rendiconto e coprirli con
fondi statali”.

Infine sul ddl in materia di disposizioni su paesaggio,
urbanistica ed edilizia, a seguito delle modifiche presentate
dalla IV commissione consiliare, il provvedimento è stato
riportato al Cal per le osservazione dei componenti del Consiglio
delle autonomie locali che verranno trasmesse agli uffici alla
luce dei chiarimenti forniti dall’assessore alle Infrastrutture e
Territorio, Graziano Pizzimenti.

Una delle osservazioni emerse ha riguardato lo sportello edilizio
previsto dall’articolo 8. Per il presidente del Cal, Antonio Di
Bisceglie, la costituzione dello sportello edilizio dovrebbe
essere facoltativa per l’Ente locale.

Sulla bontà dello strumento si è espresso il sindaco di
Premariacco, Roberto Trentin, nel cui Comune la piattaforma sarà
attiva a partirà dal 1 luglio “rendere lo sportello facoltativo
non aiuterebbe a dare uniformità al settore” ha detto mentre per
il sindaco di Precenicco Andrea De Nicolò:  “se da un lato lo
sportello dà uniformità dall’altro vi è il rischio di aggravio
per gli uffici”.

Pizzimenti ha rassicurato sul fatto che i Comuni saranno
accompagnati nell’attivazione dello sportello e non vi saranno
oneri nè sanzioni nei due anni previsti per l’entrata in vigore.
“Lo strumento deriva da un obbligo giuridico nazionale: la legge
380 del 2001 – ha informato – e comporta un impegno, ma il
percorso va intrapreso con l’auspicio che, nonostante le
criticità iniziali, nel tempo vada a regime e dimostri l’utilità”.


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