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Tino Crispi in difesa dei diritti degli animali

Eventi

Eclettico personaggio spettacolo , attore del film ‘La grande bellezza’ 2013

di Giovanni Dapoto

In vacanza non dimentichiamoci dei nostri amici a quattro zampe che ci hanno fedelmente sostenuto nei giorni difficili dell’emergenza sanitaria Covid-19, con la loro vicinanza e il loro affetto. Ora che è estate non abbandoniamoli, in loro compagnia la nostra vacanza sarà più gioiosa (…)”      Così Tino Crispi, volto noto dello spettacolo, in un post sul suo profilo Facebook che lo ritrae con due cuccioli di Dalmata. Ballerino, cantante e attore (nel 2014 sul set del film “La grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, vincitore premio Oscar), Crispi da sempre è amante degli animali. Spesso a fianco e a sostegno di varie organizzazioni per la difesa e i diritti degli animali, l’eclettico personaggio dello spettacolo è in prima linea soprattutto nella cura dei gatti abbandonati di Roma (città dove vive) di cui ha cercato di prendersi cura anche durante la fase dell’emergenza sanitaria Covid-19, come ha dichiarato in una recente intervista.  “Tutta la mia ammirazione – si legge sempre nel post sul profilo facebook dell’artista  – all’on. Michela Vittoria Brambilla per il suo impegno verso queste meravigliose creature”. Il riferimento è soprattutto alla “Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente” di cui la Brambilla è presidente.                                                                                    Sempre piuttosto defilato dalla politica, Crispi vanta tra i suoi avi Francesco Crispi  un personaggio di spicco della politica italiana dall’Unità al Novecento e figura importante nella sinistra storica: più volte Presidente del Consiglio e ministro, è stato eletto deputato in Basilicata nel collegio di Tricarico in quattro legislature, nel 1870, nel 1874 e 1876 e nel 1880. La difesa degli animali, i loro diritti, non ha peraltro colore politico e pur nel rispetto delle culture di tutti i paesi vanno garantiti a livello mondiale. 

Non si possono sottacere le violenze e i maltrattamenti subiti dagli animali in molti luoghi del mondo. Spettacoli come la Corrida e lo scabroso Festival della carne di cane di Yulin in Cina vanno fermati, come molte voci dello spettacolo, tra cui Tino Crispi, in questi giorni stanno affermando.


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