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Conte, non siamo attendisti, presto il tavolo sul fisco

Politica

Non siamo attendisti, abbiamo preso decisioni ferme e risolute e siamo pronti a prenderne anche in futuro: lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando al Consiglio Federale della Uil dove ha ringraziato le organizzazioni sindacali per il ruolo svolto durante il lockdown. E ha aggiunto: “la prossima settimana tavolo sulla riforma fiscale: non si fa in pochi giorni, dobbiamo farla bene”. Nel dl Rilancio proroga fino al 31 dicembre 2020 del lavoro agile per il 50% dei dipendenti che svolgono attivita’ eseguibili da remoto. Dal primo gennaio 2021 Si salira’ al 60%. Rimborsi per voucher viaggi e concerti. Saltano fondi a Vigili Fuoco, scontro Lega-M5s.

Giuseppe Conte rilancia la riforma del fisco. Il premier parla dal palco del Congresso confederale della Uil. “Quello alle spalle è un ventennio perduto, per questo stiamo provvedendo a invertire la tendenza che ci vede assolutamente fragili e incapaci nella spesa per gli investimenti”. “In questi giorni – aggiunge – c’è un chiacchiericcio, un bla bla quotidiano che ci descrive come un governo attendista, incapace di prendere decisioni risolute. La realtà dei fatti – si difende – dice il contrario, questo governo ha preso decisioni mai assunte prima nella storia repubblicana”. Il premier invita ad attendere poche ore, poi all’inizio della prossima settimana il Consiglio dei ministri varerà il decreto Semplificazioni che definisce “la più coraggiosa mai fatta nel nostro Paese, vedrete”. 

Conte annuncia anche un altro evento in programma per la prossima settimana, il riavvio del tavolo di trattative sulla riforma fiscale, che avrà tre direttrici: “Semplificazione, contrasto all’evasione fiscale, anche tramite la promozione dei pagamenti digitali, e aumento dei redditi disponibili in favore di chi lavora e produce”.

Centrodestra in piazza. Si parla di legge elettorale. Il leader della Lega, dopo la manifestazione unitaria di Lega, FdI e FI, lancia un messaggio chiaro: “Se vogliono approvare una legge elettorale moderna, efficiente, maggioritaria, noi ci siamo. Se vogliono il proporzionale per tornare ai partitini all’1%, no”. L’importante, sottolinea il segretario del Carroccio, è che non sia “un modo per tirare a campare”. 


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