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Quale democrazia per la Repubblica?

Arte, Cultura & Società

QUALE DEMOCRAZIA PER LA REPUBBLICA? Culture politiche nell’Italia della transizione 1943-1946
 
Quale Italia costruire dopo il fascismo?

Collana: Contemporanea n. 29
Pagine: 320
Formato: 14 x 21 cm
ISBN: 9788879847094

 
 

 

Un’Italia democratica, certo: ma quante e quali immagini di democrazia circolavano nelle famiglie politico-culturali e politico-partitiche nel periodo di transizione dal fascismo alla Repubblica, appunto tra l’estate del 1943 e l’estate del 1946?

E ancora, in quale clima politico-culturale e con quali coordinate teoriche e bagaglio ideologico si giunse alla vigilia dell’elezione di quell’assemblea che avrebbe deciso forme e contenuti della Carta fondamentale su cui edificare il nuovo sistema politico, istituzionale e sociale, dell’Italia del dopoguerra?

In particolare il fuoco della nostra analisi sarà concentrato sul modo in cui i diversi intellettuali o le riviste di cultura politica valutarono il concetto di democrazia in quel triennio di transizione istituzionale.

In questa ampia ricerca scorrono le principali famiglie politiche, con le relative sfumature interne: dalla prospettiva rivoluzionaria marxista alla cultura liberale e antitotalitaria, dal modello cristiano-democratico a quello azionista, rigorosamente antifascista, fino alle culture “minori”, ma non meno importanti, come la sinistra cristiana o il qualunquismo.

Da questo fecondo dibattito nacque la Costituzione e da lì partì la nuova Italia. Questa ricerca ci può fare meglio capire i punti di forza, quelli di incertezza, o addirittura di crisi, che la società italiana ha mostrato nei decenni successivi.

Danilo Breschi è professore di Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), dove insegna anche Teorie dei conflitti ed Elementi di politica internazionale. È direttore scientifico del semestrale «Il Pensiero Storico». Rivista internazionale di storia delle idee». Fra le sue pubblicazioni: Sognando la rivoluzione. La sinistra italiana e le origini del ’68 (Mauro Pagliai 2008); Spirito del Novecento. Il secolo di Ugo Spirito dal fascismo alla contestazione (Rubbettino 2010); Meglio di niente. Le fondamenta della civiltà europea (Mauro Pagliai 2017); Mussolini e la città. Il fascismo tra antiurbanesimo e modernità (Luni 2018). Ha curato e introdotto nuove edizioni dell’Utopia di T. Moro (Giunti Demetra 2018) e della Leggenda del Grande Inquisitore di F. Dostoevskij (Edizioni Feeria 2020).


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