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Grillo utilizza come suo costume un metodo linguisticamente mafioso

Cronaca

Nicola Biondo (ex capo comunicazione M5S): “Messaggio di Grillo alla Raggi? Grillo utilizza come suo costume un metodo linguisticamente mafioso, lo ha fatto anche con Favia quando ha dovuto dargli il benservito. E’ uno strumento di dialettico di lasciare sempre non chiare le situazioni per lasciare profilare chi ha davvero capito ciò che voleva dire. Alla fine, questa storia ci insegna che ancora una volta i partiti arrivano sempre tardi nel leggere la realtà. Io vedo il Pd e il M5S come due bad company, come due scatole vuote e penso che Grillo possa essere la personalità che permette a queste due scatole vuote di gestire questa fase e di amalgamarsi. Conte? E’ un signore un pochino imbroglione, a partire dal suo curriculum. E’ evidente che stia facendo di tutto per rimanere al potere. Un politico dovrebbe saper fare autocritica, questa comunicazione stile Buona domenica e Grande Fratello è insopportabile”

Nicola Biondo, ex direttore dell’ufficio comunicazione del M5S e autore dei libri “Supernova” e “Il sistema Casaleggio”, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Riguardo il sonetto di Franco Ferrari dedicato a Virginia Raggi pubblicato da Grillo. “Se nel rapporto tra due persone si fanno delle piccinerie sono affari loro, ma questi sono rapporti politici che riguardano la capitale d’Italia. Beppe Grillo utilizza come suo costume un metodo linguisticamente mafioso, lo ha fatto anche con Favia quando ha dovuto dargli il benservito. E’ uno strumento di dialettico di lasciare sempre non chiare le situazioni per lasciare profilare chi ha davvero capito ciò che voleva dire. Ma nel 2020 che senso ha? In confronto i discorsi di Andreotti o di Moro almeno erano ragionevoli, anche se contenevano più di un elemento di segreto o di mistero. La lingua di Grillo è biforcuta, perché non ha mai avuto il rispetto che meritava quest’avventura politica e che meritavano gli elettori del M5S. Che noi ci dividiamo per cercare di capire cosa voleva dire Grillo alla Raggi è una cosa da bar sport. A lui piace stare nell’ombra e reiterando la sua immagine di padre nobile. Fossi stato nei panni del sindaco di Roma avrei avuto un moto di orgoglio, dicendogli: non ti permettere di descrivere in questo modo la città che amministro e poi dimmi cosa ti passa per la testa. Quello che mi fa specie è che nulla degli obiettivi nobili che il M5S si era dato sono stati raggiunti. Alla fine, questa storia ci insegna che ancora una volta i partiti arrivano sempre tardi nel leggere la realtà. Io vedo il Pd e il M5S come due bad company, come due scatole vuote e penso che Grillo voglia essere al centro della scena e possa essere la personalità che permette a queste due scatole vuote di gestire questa fase e di amalgamarsi”.

Su Giuseppe Conte. “Non ho un giudizio preciso di questo signore catapultato da Firenze alla Presidenza del Consiglio. Conte è un signore un pochino imbroglione, a partire dal suo curriculum. Se noi imbrogliamo il prossimo a partire dalla nostra vita, il giudizio non può che essere brutale. Lui stesso ha cambiato idea sul suo futuro. E’ evidente che stia facendo di tutto per rimanere lì. E’ la propagine di un sistema politico che demanda tutto ai colpi di scena, alle narrazioni negative. Il disastro della pandemia è stato utilizzato a fini politici e in questo loro sono molto bravi, tant’è che ora vogliono prolungare lo stato di emergenza. E’ una sciocchezza parlare di tempestività di intervento. Qualunque studente al primo anno di giurisprudenza potrebbe dire a questi cialtroni che la tempestività è prevista dalla Costituzione attraverso i decreti. Non si possono prendere in giro così i cittadini. Un politico dovrebbe saper fare autocritica, questa comunicazione stile Buona domenica e Grande Fratello è insopportabile. La nostra comunicazione non era diversa, io per primo ho fatto tanti errori. E’ stata sostituita la narrazione Berlusconiana con una narrazione in stile GF, il racconto di una realtà che non esiste. Sembra che ci troviamo di fronte a un presidente del Consiglio che ci sta prendendo gusto, perché capisce che la fibra di questo Paese è debole”.


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