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Cosa ci insegna l’esempio di Gennaro Arma

Arte, Cultura & Società

Il comandante, sceso per ultimo dalla Diamond Princess, ha saputo resistere, ha saputo governare, ha saputo motivare e far splendere il suo equipaggio “composto da gladiatori”​ 

© CHARLY TRIBALLEAU / AFP  – Diamond Princess

Gennaro Arma è sceso per ultimo dalla Diamond Princess, la nave rimasta ormeggiata dallo scorso 5 febbraio a Yokohama a causa del coronavirus, e sulla quale sono stati registrati 705 casi e 6 decessi.  Definito “eroe” dalla compagnia Princess Cruises, è stato ringraziato anche dalle autorità giapponesi e dal ministro della Salute nipponico, Katsunobu Kato. 

Arma, compiendo fino in fondo il suo dovere, mostra al mondo che “prima le donne e i bambini”, “il comandante affonda con la nave” sono frasi che, in Italia, solo Francesco Schettino non conosceva. L’Italia è stato il primo paese in occidente ad essere toccato profondamente dal contagio; può essere d’esempio a tutti gli altri per come ci si comporta, per come si vive l’emergenza, per come la si affronta e la si supera.

Trump sconsiglia i viaggi in Italia? Non restituiremo pan per focaccia e quando saremo usciti dall’emergenza daremo agli altri paesi del mondo il nostro know-how per affrontare in modo ottimale il coronavirus. Da questo punto di vista, il fatto che il Covid 19 abbia toccato prima il nord, la parte del paese più forte, è stata, nella tragedia, una fortuna. La parte d’Italia che adesso sta combattendo lo sta facendo sotto gli occhi di tutti – di tutto il mondo – è ha l’enorme possibilità, come insegna Gennaro Arma che riceve i complimenti dai giapponesi, di portare l’opinione pubblica del globo dalla parte del nostro Paese.

Il comandante affonda con la nave, è l’espressione sintetica con la quale si indica che nei momenti più difficili c’è bisogno di un capo che renda visibile il principio dell’ordine, della disciplina, così da consentire che vengano salvati per primi i più importanti, i più deboli, come sono le donne e i bambini. Altrimenti chi si salva sono i violenti, gli energumeni, quella parte di società che vorremmo veder sparire e che invece nei momenti di tragedia, quando la nave affonda, galleggia come fanno lo sporco e la nafta.

Da Yokohama, Giappone, Gennaro Arma dice al mondo che l’Italia degli Schettino e della Concordia affondata per un vergognoso “inchino”, è alle spalle. Smettiamola perciò di spararci alle spalle, cessiamo di sottolineare gli errori inevitabili di un paese che affronta tra i primi nel mondo il coronavirus essendo una democrazia parlamentare, avendo i social, trovandosi in un momento delicato di ripartenza, e volendo mantenere uno sguardo umanitario sui più deboli del mondo.

Gennaro Arma ha saputo resistere, ha saputo governare, ha saputo motivare e far splendere il suo equipaggio “composto da gladiatori”, come ha detto la moglie Mariana Gargiuolo. Gennaro avrebbe potuto chiedere di essere sostituito perché stanco, stressato, da quando il 5 febbraio scorso la Diamond Princess era rimasta ormeggiata. Gennaro ha preferito rimanere e dire la verità senza creare allarme. Ha perfino declamato il 14 febbraio, giorno di San Valentino, delle poesie d’amore.

Gennaro ha un nome che dice tutto perché da solo racconta il nostro sud: quel mondo che fino ad oggi era solo accostato alla pizza e ai mandolini quando andava bene, alla camorra e allo sporco il resto delle volte. Gennaro ha moglie e una figlia a sant’Agnello di Sorrento. Adesso bisogna che i profumi della costiera amalfitana e della penisola sorrentina cancellino l’olezzo nauseabondo che aveva sommerso l’Isola del Giglio dopo che Francesco Schettino aveva precipitosamente e delittuosamente abbandonato le proprie responsabilità. Gennaro è un nome frequentissimo in Campania e uno dei più comuni in Italia. Gennaro è l’Italia. 


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