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La pazienza

Interviste & Opinioni

Se ne sente il peso, si avverte lo sforzo. La pazienza, prima di essere una virtù è un’entità, che doma, mette in pausa, orienta e monta forza interiore. Ma deve rimanere dinamica, attiva, protesa all’obiettivo.

Vivere o sopportare avversità o critiche o idiosincrasie di altri non è affatto

necessariamente della pazienza. Può diventare semplicemente una faticaccia non soltanto per il sé; uno sfogo di espressione da parte di altri che può anche non essere mai del tutto soddisfacente perché non vi è resistenza. La pazienza passiva ha senza dubbio il suo posto; ma non nutre, non costruisce, non è protesa. La pazienza dinamica matura dalle regole del rapporto di Dio nei confronti dell’uomo: l’amore sconfinato è pazienza. L’amore manifesto è pazienza. La sopportazione è pazienza qualche volta, la coerenza è quasi sempre pazienza.

È la virtù più bella e la meno compresa. Dimensione attraverso la quale l’anima può avere la visione fugace più grande e più

bella del Creatore.

Nella pazienza noi possediamo le nostre anime.

Questo non significa sopportare gli individui che disubbidiscono di proposito, ma

piuttosto essere forti, costanti ed umili dal punto di vista delle forze superiori, eppure attivi in ciò che è noto non soltanto come dovere nel senso spirituale ma dovere nel senso mentale e materiale.

Pazienza, sopportazione e resistenza cessano di essere una virtù quando l’entità permette al sé che gli altri se ne approfittino e di prendere il secondo posto semplicemente perché qualcun altro di una natura più aggressiva si impone.

Sopportazione non significa sofferenza del sé e nemmeno lamentarsene. Piuttosto, anche

se vieni perseguitato, se parlano di te in modo sgarbato, se approfittano di te,

non tentare di controbattere, è forza sterile. Mai sconfinare nella sottomissione però, ma nella pazienza attiva, cosciente. Avere costante un pensiero nobile, alto, superiore all’umano agire con in mente un pensiero fermo: avere pazienza è mansuetudine in azione, purezza nel cuore.

Evelyn Zappimbulso


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