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Coronavirus, ora l’Europa teme la seconda ondata

Benessere & Medicina

 In Italia età media dei casi in calo

Il coronavirus preoccupa l’Europa che in vista delle vacanze estive teme una seconda ondata di contagi. L’Europa inizia a temere il rischio di una seconda ondata del coronavirus. Le capitali europee si guardano con un certo sospetto e una certa circospezione per scrutare i dati relativi alla diffusione del virus sul territorio ed eventualmente chiudere i confini imporre lo stato di quarantena. Come fatto da Speranza con Romania e Bulgaria per intenderci. Aumentano i casi in Francia Tra i Paesi da monitorare con una cera attenzione c’è la Francia, dove la circolazione del coronavirus sta facendo registrare un sensibile aumento negli ultimi giorni. Basti pensare che negli ultimi due giorni il dato relativo ai nuovi casi ha superato quota mille.

Il virus circola in maniera abbastanza capillare su un territorio che farà i conti anche con le vacanze estive. Una chiusura della Francia è inimmaginabile. Il Paese dal punto di vista economico non potrebbe mai permettersi una chiusura totale o anche solo parziale. Quindi i turisti arriveranno in Francia. E molti francesi lasceranno la Francia in occasione delle vacanze estive. E la situazione non può non preoccupare ‘la vicina’ Italia. 

L’emergenza coronavirus è tutt’altro che superata anche in Spagna, dove le autorità hanno disposto l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi. Alcune amministrazioni locali hanno disposto l’obbligo anche all’aperto. In Francia le autorità hanno sconsigliato la Catalogna per le vacanze estive. Dalle parti di Barcellona il numero di casi sta aumentando in maniera considerevole e si teme il grande problema dei contagi di ritorno, quelli importati da altri Paesi.

Oms, preoccupazione per la circolazione del coronavirus in Europa L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso la propria preoccupazione per l’andamento dell’epidemia in Europa, dove si registra una considerevole aumento dei casi proprio in prossimità dei giorni caldi delle vacanze estive, quando aumenteranno gli spostamenti nazionali ed internazionali. Va detto che molti Paesi si stanno già organizzando. La Germania offre tamponi gratuiti per le persone di ritorno da Paesi a rischio.

Chi si rifiuta dovrà trascorrere un periodo di isolamento domiciliare di due settimane. In Norvegia scatta l’obbligo di quarantena per le persone in arrivo da Spagna e Gran Bretagna, mentre l’Italia ha appena preso provvedimenti per difendersi dal focolaio dei Balcani. Il coronavirus in Italia A proposito di Italia, nel nostro Paese Rt a livello nazionale è di poco inferiore all’1 ma persistono diversi focolai sparsi sul territorio nazionale.

L’altro dato rilevante è che in Italia l’età media dei casi diagnosticati è scesa ormai intorno ai 40 anni. 


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