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Pro-Biennale 2020: arte e bellezza salveranno il mondo

Arte, Cultura & Società

Il 23 Luglio 2020 a Venezia è stata inaugurata la Pro Biennale 2020.

L’apertura della mostra era stata rimandata causa Covid 19 e l’inaugurazione era molto attesa.

I motivi sono molteplici. Non solo la Pro Biennale è un vero punto di riferimento dell’osservazione e diffusione delle tendenze e delle evoluzioni del panorama artistico, ma è anche un appuntamento di grande importanza per la città di Venezia e per tutta la cultura italiana.

Curata e organizzata da Salvo Nugnes la Pro Biennale è stata ufficialmente aperta con un duplice evento presentato da Vittorio Sgarbi e ha visto la partecipazione di molte personalità e autorità pubbliche.

Tra gli ospiti presenti anche Flavia Sagnelli, Pippo Franco, Silvia Giacobini, Patrick Ray Pugliese (Grande Fratello) e Michele Picello.

Il doppio vernissage con cui si è voluto evidenziare il rilievo del momento è stato all’altezza delle aspettative.

Alle 15 si è aperta la conferenza di presentazione presso la chiesa di Santa Maria Formosa con un concerto tenuto dal baritono Simone Piazzola e il musicista Alfonso Di Rosa.

Alfonso Di Rosa: “L’emozione di suonare l’organo a canne di Santa Maria Formosa è stata solo paragonabile all’onore di accompagnare un grande baritono come Simone Piazzola. Un privilegio di cui ringrazio personalmente sia Vittorio Sgarbi che Salvo Nugnes.”

Alfonso cosa vuol dire per un pianista inaugurare una mostra come la Pro Biennale?

“Appena ho visto l’organo di Santa Maria Formosa ho pensato a Bach e a tutte le sue composizioni. La mente mi ha immediatamente poi riportato a Frescobaldi e mi ha ricordato quanto l’italiano sia stato fondamentale per il tedesco. I due compositori ad un secolo di distanza sono espressione della perfezione e della sintesi musicale dei loro tempi. Mi sono così ricordato come l’Italia è stata ispiratrice e fondamento nel raggiungimento delle più alte espressioni artistiche e mi sono sentito fiero di essere italiano.”

 

Simone Piazzola e Alfonso Di Rosa hanno eseguito mirabilmente pezzi classici e della musica popolare italiana deliziando il pubblico e alle 17.30 si sono poi spostati a pochi metri da piazza San Marco nel Palazzo Ivancich dove ha sede la Pro Biennale 2020.

Quì è proseguita la performance di intrattenimento dei due artisti con plauso del pubblico. Da segnalare le arie liriche cantate dal Simone Piazzola che sono state capaci di emozionare profondamente.

L’energia presente nella sala era talmente positiva da risultare quasi contagiosa.

Il significato dell’incontro con il pubblico dopo il periodo di blocco segnato dal Covid-19 è stato sottolineato dalle parole del baritono Piazzola: “La bellezza vince su tutto. Dobbiamo sempre tenerlo a mente. L’arte che è espressione pura di bellezza può veramente salvare il mondo. Questi primi concerti post lock down mi stanno trasmettendo un forte bisogno del pubblico di arte. Quasi una sorte di sete. Gli artisti hanno il compito di diffondere i valori positivi di cui sono naturalmente portatori per contribuire alla creazione di un futuro migliore.”

Ma se gli artisti sono i portatori naturali dei valori di bellezza come si potrà avere effettiva concretezza nella realizzazione di essi nella società italiana?

La risposta la offre Alfonso Di Rosa: “Sicuramente l’Italia non può esimersi da essere il capofila di una sorta di rivoluzione culturale che metta l’arte al centro dello sviluppo economico e del progresso di tutta Europa. Lo deve fare perché ha la fortuna di avere il più grande patrimonio artistico esistente sulla faccia della Terra. Da questo nasce però anche una enorme responsabilità di cui gli amministratori pubblici e la politica in genere dovranno farsi carico. Siamo in un momento in cui veramente l’arte e la cultura possono fare la differenza. Perdere questa opportunità sarebbe non solo un peccato, ma pura follia.”

 

Speriamo veramente che questo sia un nuovo inizio e che la luce dell’arte sciolga le tenebre della notte che ci ha avvolto.

 

Francesca Falcitelli


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