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La sensazione delle realta’

Politica italiana

Questo non è uno dei soliti mesi d’agosto d’Italia; tranne  che per la canicola. Siamo in profonda crisi recessiva e non solo a causa della Pandemia che ci preoccupa non poco. Nel primo semestre del 2020, il PIL è precipitato al -12% e il livello d’occupazione resta in discesa. Con l’autunno, nell’incertezza dei tempi, potremmo ritrovarci pure in emergenza sanitaria. Sul fronte politico, ci siamo già. Questo Esecutivo continua per una strada che non è agevole comprendere. Non tanto per la sua complessità, ma per i vincoli che l’UE ci ha imposto nel tentativo di frenare, se non eliminare, il degrado nazionale.

 Col prossimo mese, ci saranno consultazioni politiche in numerose regioni nazionali e il Referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari. Si andranno, in definitiva, a evidenziare corrispettivi numerici, ma anche politici. Una realtà che ci lascia perplessi proprio nel periodo tradizionalmente “feriale”. Quello di quest’anno lo sarà assai meno e non solo per la circolazione del Coronavirus. La crisi economica, che già era presente nella Penisola, s’è ampliata e non ci sono verosimili previsioni in senso ottimistico. Con l’autunno, ci saranno delle verifiche da fare. Non solo economiche, ma anche politiche. Questo Esecutivo non ci rappresenta in toto. L’attuale maggioranza sembra più una faccenda di metodo che di sostanza. E’ una sensazione, anche fastidiosa, che rileviamo da mesi e che non ci sentiamo di giudicare in senso benevolo. Con la premessa che, anche in politica, tutti sono utili, ma nessuno indispensabile.

 Insomma, ci sarebbe da rivisitare tanti aspetti più concreti di una situazione che, ora, è inqualificabile. I politici di oggi, che non hanno fatto esperienza dagli errori di chi li ha preceduti, sembrano determinati ad affrontare problemi ben più complessi dei loro mezzi operativi. La maggioranza di Governo, già da qualche tempo, sembra più formale che sostanziale. Chi decide è il Primo Ministro. L’Esecutivo si adegua. Già si guarda al 2021, con la

Speranza, almeno, di sconfiggere IL Covid-19 e ridare fiducia a un’economia che è precipitata nel baratro di una recessione che ha rivelato parecchie cause che già avevamo indicato per il passato.

 La vita sociale del Paese dipenderà dalle decisioni politiche dell’autunno. L’interrogativo, però, rimane strettamente correlato a segnali di ripresa che proprio non siamo in grado di capire. Insomma, la percezione della realtà nazionale sembra irreversibilmente destinata a peggiorare.

Giorgio Brignola


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