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Bari – Tempus fugit. Occorre affrettarsi per organizzare le molteplici priorità

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Sed fugit interea fugit irreparabile tempus”, in breve più conosciuta come “tempus fugit”. Così scriveva Virgilio nelle sue “Georgiche” quando voleva significare che il tempo passa e, pertanto, occorre affettarsi nel compiere azioni importanti. La frase è paragonabile all’altra celebre del “carpe diem” per la quale è sbagliato fare previsioni a lunghissimo tempo, ma occorre assumere impegni a breve scadenza affinché escano risultati migliori e anche perché, appunto, “il tempo fugge irreparabilmente”.

E così che si dovrebbe fare nella società del Bari. Il sospetto ed il timore è che si stia perdendo un po’ troppo tempo per organizzare il futuro che risponde alla rifinitura della rosa, all’individuazione del ritiro, alla scelta dell’allenatore, alla definizione dei quadri dirigenziali con eventuali innesti così come si diceva fino a qualche giorno fa tenuto conto della non ancora certa conferma di Matteo Scala che potrebbe dirigersi verso Napoli aprendo le porte ad altri DS esperti come, ad esempio, Romairone, e varie ed eventuali.

Il calcio non aspetta, bisogna necessariamente anticiparlo sul tempo, come un rapido difensore su un attaccante, altrimenti il rischio concreto è quello di rimanere al palo nonostante le indubbie risorse e l’assoluta affidabilità economica della società. I giocatori bravi cedibili possono sistemarsi altrove mentre il Bari prende ancora tempo. Alcune società si stanno già organizzando e stanno già reclutando giocatori.

Si devono sciogliere ancora le riserve su Vivarini e, come scritto nei nostri precedenti articoli, con ogni probabilità, si dovrà aspettare lunedì prossimo all’indomani del match del Napoli contro il Barcellona. L’allenatore abruzzese resta il favorito, le alternative sono già note: Auteri, Baroni, e Tesser.

Si dovrà lavorare molto in tutti i reparti: la Gazzetta del Mezzogiorno analizza ciò che c’è e ciò che ci vorrebbe. In porta, nonostante il non brillantissimo torneo, Frattali ricomincerà da titolare, mentre Marfella, a 21 anni, non sarebbe giusto fargli fare un altro anno all’ombra del portiere romano, è molto probabile che gli venga data una possibilità di giocare titolare altrove, in tal caso occorrerebbe un altro portiere che sia disposto a fare da “secondo” a Frattali.

In difesa sicuramente resteranno Di Cesare che ha ancora un anno di contratto, probabili anche le conferme di Sabbione e di Perrotta, ma in questo reparto di centrali difensivi occorrerà almeno un altro di sicuro affidamento. Diversa è la questione sui terzini: Ciofani sarà confermato, mentre Berra, che non ha reso come avrebbe dovuto, potrebbe essere ceduto, Corsinelli, da buon gregario, dovrà decidere se rimanere come “seconda scelta” o andare a giocare da titolare altrove. In forse la permanenza pure di Costa, la cui resa è stata altalenante.

A centrocampo si dovrà lavorare molto. I sicuri rimanenti saranno Hamlili e Bianco anche perché hanno rinnovato il contratto lo scorso anno. Pressoché confermata anche la presenza di Maita, giocatore tutto del Bari, mentre è quasi cera la partenza di Folorunsho che, alla sua età, non può perdersi ancora un anno tra le fila della panchina. Pure Scavone è in forse anche se trovargli una sistemazione sarà arduo a causa della sua età (33 anni e due anni ancora di contratto col Bari). Schiavone, il cui valore non si discute, probabilmente non risponde alla esigenze tattiche di Vivarini e, pertanto, potrebbe essere ceduto. Occorrono giocatori che fanno della corsa, dell’intensità e della capacità di inserimento, le loro caratteristiche essenziali. Senza dimenticare che è necessario un regista capace di giocare con rapidità e dettare i ritmi a centrocampo.

Infine l’attacco. Occorrerà sicuramente un trequartista, un ruolo fondamentale per il credo tattico di Vivarini, ed in tal senso, la pista Ninkovic è sempre aperta anche se sarà difficile che la spunti il Bari in quanto il giocatore è corteggiato sia in serie A, sia all’estero. E’ quasi certo l’addio di Laribi che ha deluso le aspettative anche perché una sua riconferma sarebbe troppo onerosa per le casse del Bari. In avanti bisognerà affiancare Antenucci e Simeri un altro attaccante dal gol facile e che sappia proporre la profondità, ed un’altra alternativa così da avere quattro attaccanti di sicuro affidamento e non affidarsi a comparse sterili. Terrani è da valutare in quanto si destreggia bene sulla fascia, meno come interno. Costantino ritornerà alla Triestina, mentre una conferma di D’Ursi sarà difficile.

 

Massimo Longo


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