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Polizia locale: Regione consegna encomi per i controlli anti Covid

Friuli Venezia Giulia

 

Comandante Monfalcone: non vedo l’ora di rimettere la divisa

UDINE – “Non vedo l’ora di rimettere la divisa e tornare
alla normalità. Quando sei sopravvissuto a 50 respiri al minuto,
il negazionismo fa male: non si può obbligare nessuno a tutelare
la propria salute ma quando si mette a rischio quella degli altri
è giusto intervenire. Per questo ringrazio i colleghi del
grandissimo lavoro svolto”.

Le parole del comandante del corpo di Polizia locale di
Monfalcone, Rudi Bagatto, colpito gravemente dal Covid-19 tanto
da trascorrere un lungo periodo in terapia intensiva, hanno
emozionato la platea dei colleghi che oggi si è riunita
all’auditorium Comelli di Udine per ricevere dalle mani
dell’assessore regionale alle Autonomie locali e sicurezza
l’encomio ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia per
l’attività svolta durante il lockdown.
Un momento toccante quello del collegamento in diretta video del
comandante che per la Regione rappresenta il simbolo di questi
sei mesi drammatici, durante i quali egli non ha mai mollato; non
appena il virus gli ha concesso tregua, Bagatto ha espresso il
desiderio di tornare a indossare la divisa e svolgere il proprio
servizio.

Un orgoglio e uno spirito di appartenenza che accomuna tutti gli
oltre 800 agenti di Polizia locale ai quali la Regione ha inteso
riconoscere il grande merito per il mantenimento della sicurezza
dei cittadini. Un impegno espresso dai numeri che restituiscono
il dettaglio del lavoro svolto.
Nella prima fase di emergenza, in relazione al rispetto delle
ordinanze governative, sono state controllate complessivamente
194.871 persone in tutta la regione, di cui il 35 per cento
(67.422 cittadini) è stato controllato proprio dalla Polizia
locale. Le persone sanzionate per violazione delle misure di
contenimento anti Covid sono state 8.080 in tutto il territorio
regionale, di cui il 26 per cento (2.062) raggiunte da sanzione
emessa dalla Polizia locale. Le persone denunciate per false
attestazioni sono state 122: 31 le denunce sporte da agenti
locali, ovvero un quarto del totale. Nello stesso periodo, le
denunce per altri reati da parte della Polizia locale sono state
162 su 583, pari al 28 per cento.

Con riferimento agli esercizi commerciali, le verifiche sono
state 68mila in tutto di cui il 57 per cento dei controlli
effettuati dalla Polizia locale. In quest’ambito le sanzioni
hanno riguardato 99 titolari di attività, di cui il 36 per cento
da parte della Polizia locale. La chiusura provvisoria è stata
inflitta a 13 attività di cui 11 chiuse dalla Polizia municipale,
mentre le chiusure totali hanno interessato 7 esercizi
commerciali in tutto il Friuli Venezia Giulia di cui 5 stabilite
dalla Polizia locale.

Nel frattempo la Regione, seppure rallentata dalle misure
emergenziali, ha proseguito il lavoro di stesura della nuova
norma regionale con cui l’esecutivo intende dare un inquadramento
uniforme ai Corpi e servizi di Polizia locale, anche con
l’obiettivo di valorizzare la figura professionale. Una nuova
norma regionale dovrebbe giungere in Aula entro la fine
dell’anno, ma la Regione auspica anche una ripresa dell’iter
della riforma quadro nazionale che andrà a sostituire la legge
65/1986.

Terminata la pausa estiva si terrà una riunione del Comitato
tecnico e un momento formativo con tutti i comandanti e
responsabili dei vari Corpi e servizi di Polizia municipale, che
sarà occasione di confronto sulla stesura della nuova norma.
Subito dopo l’approvazione della legge regionale,
l’Amministrazione avvierà la revisione del contratto il cui
obiettivo, tra l’altro, è garantire una migliore dotazione e
formazione degli agenti di Polizia locale.

Infine, in ambito formativo, la Regione ha finanziato un’attività
di aggiornamento sulle tecniche e gli strumenti di comunicazione
per migliorare le situazioni di crisi e emergenza, con corsi che
avranno avvio dal mese di ottobre. In queste settimane la Polizia
locale è impegnata nel contrasto all’immigrazione, con controlli
sulle strade di collegamento ai valichi di confine. 


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