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Profondo rosso per il turismo, a luglio le presenze negli alberghi crollano del 51%

Economia e Finanza

Ancora lontana la ripresa per il settore del turismo: le presenze negli alberghi segnano un calo vertiginoso anche nel mese di luglio. I turisti stranieri latitano (giù di oltre il 76%), la presenza degli italiani è diminuita di oltre il 24%. Federalberghi al governo: serve una risposta “tempestiva”.

© Foto: MICHAEL RUNKEL / ROBERT HARDING PREMIUM / ROBERTHARDING –

AGI – Non si riprende il turismo: anche a luglio le presenze negli alberghi hanno fatto registrare un crollo vertiginoso del 51%. “I dati del mese di luglio parlano da soli e sono ben lontani dalla narrazione favolistica che qualcuno si ostina a rappresentare”: il presidente di Federalberghi, Bernabo’ Bocca, commenta così le risultanze dell’osservatorio turistico alberghiero di Federalberghi, che da oltre trent’anni monitora mensilmente il mercato.

A luglio le presenze degli stranieri in calo di oltre il 76%

In particolare a luglio, gli stranieri continuano a latitare (-76,4%) e il calo a doppia cifra interessa anche gli italiani (-24,5%). Ancor piu’ tragico e’ il consuntivo dei primi sette mesi: nel periodo che va da gennaio a luglio le presenze sono calate del 67%, con una riduzione del 57,5% dei turisti italiani e del 76,7% dei turisti stranieri.

Perse finora oltre 159 milioni di presenze

Ad oggi, le strutture turistico ricettive italiane hanno perso oltre 159 milioni di presenze, e le proiezioni sull’intero 2020 dicono che ne andranno in fumo ulteriori 116 milioni.  “Una tale catastrofe – prosegue Bocca – non puo’ essere curata con i pannicelli caldi che abbiamo intravisto nelle bozze del decreto che il Governo si appresta ad emanare”.

Federalberghi: finora anticipazioni dl Agosto sono “deludenti”

“Alcuni punti del provvedimento sono a dir poco deludenti e – se non interverranno modifiche – arrecheranno ben pochi giovamenti alle imprese del Turismo. Ad esempio, riservare gli esoneri contributivi alle imprese che cessano del tutto il ricorso alla cassa integrazione, significa non aver capito che l’uscita dal pantano sarà faticosa e graduale: non è realistico pensare che un albergo dall’oggi al domani possa richiamare in servizio tutto il personale. E se sarà confermato l’intendimento di riconoscere gli incentivi unicamente per le assunzioni a tempo indeterminato, saranno escluse tutte le attivita’ stagionali”.

Le richieste degli operatori, a partire dall’Imu

“Da mesi ci sgoliamo per chiedere di correggere una formulazione della norma sull’IMU, per tener conto delle esigenze delle imprese in affitto. E’ esasperante constatare la disattenzione che si registra nei confronti di questo problema. Chiediamo inoltre che i bar e i ristoranti degli alberghi non vengano discriminati e possano godere delle medesime agevolazioni che sono state previste per tutti gli altri pubblici esercizi e per gli agriturismo”. “Ieri sera – conclude Bocca – abbiamo presentato un insieme di suggerimenti che, senza stravolgere l’impianto del decreto, consentirebbero di recepire alcune istanze di primaria importanza. Al Governo chiediamo una risposta concreta e tempestiva”. 

La replica del Sottosegretario all’Economia: “Aboliremo la seconda rata dell’Imu”

Alessio Villarosa annuncia che verrà abolita la seconda rata dell’Imu a carico delle strutture ricettive, degli alberghi dei campeggi, ed anche degli stabilimenti. La misura sarà estesa anche a fiere; cinema e teatri, a condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attivita’; “in quest’ultimo caso la misura e’ prevista anche per il 2021 e 2022”.


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