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Il Bari alle prese con diverse operazioni, ultima quella degli over e dei 22 giocatori

Sport & Motori

La nostra cara Gazzetta del Mezzogiorno oggi si occupa di un problema decisamente importante per il Bari, uno dei tanti che si dovrà risolvere da domani in poi allorquando gli Stati Generali biancorossi, in accordo con quelli partenopei, si incontreranno per mettere a punto quanto fin qui lavorato sottotraccia. Il Napoli, ieri, è stato eliminato, dunque, si riparte per la programmazione di entrambi dal momento che la Filmauro è la “casa” delle due società.

Il problema di cui si parlava è legato ad una nuova regola del campionato prossimo, ovvero quella dell’obbligo della lista che impone alle società il tesseramento di un massimo 22 giocatori “over” con un solo calciatore nato dal 2001 in poi che non farebbe, comunque, quorum in quanto facente parte della categoria giovane professionista. Tale novità non va confusa con i contributi sicuri che vanno di pari passo coi minutaggi per i quali, si ricorderà, l’utilizzo dei giocatori delle classi 1998-99 e 2000 dà regolarmente accesso agli introiti della Lega, ma si intende come limite inderogabile ai calciatori iscrivibili in ciascuna società.

E le multe per chi sgarra immettendo giocatori fuori lista sono pecuniarie, non punitive con squalifiche o punti di penalità. Ad esempio si pagherebbero 10 mila euro per la prima presenza di un giocatore fuori rosa, 50mila dalla terza presenza in poi, ma appare pressoché ovvio, considerati i pochi introiti della Lega, che risulterebbe poco conveniente pagare una multa di siffatta misura per avere una rosa più ampia. L’unica deroga – scrive sempre la Gazzetta – è prevista per tutte quelle squadre che entro il 24 luglio abbiano depositato già più di 22 contratti professionistici, ma in tal caso, le società non avrebbero diritto di accesso al mercato.

Nel Bari la situazione è da tenere sotto controllo in quanto, all’attualità, la società detiene 16 contratti professionistici in considerazione della rosa che ha appena concluso il campionato. I 16 sono Frattali, Marfella, Ciofani, Berra, Sabbione, Di Cesare, Perrotta, Corsinelli, Hamlili, Bianco, Schiavone, Scavone, Maita, Terrani, Antenucci e Simeri. se si considerano anche Costa, Folorunsho, D’Ursi e Ferrari, di proprietà del Napoli ma in prestito biennale al Bari, la rosa aumenterebbe a 20 elementi. Poi ci sono da considerare i giocatori mandati a giocare in prestito quest’anno, ovvero Neglia, Nannini, Bolzoni, Esposito e Kupisz ed il totale raggiungerebbe le 25 unità. La regola consente l’iscrizione in blocco dei calciatori sotto contratto, ed in tal caso il Bari usufruirebbe di una deroga. La società si vedrebbe, così, impossibilitata nell’innesto di nuovi elementi dal mercato che si svolgerà dal primo settembre al 5 di ottobre. In sintesi, il Bari per ottenere nuovi calciatori dovrà necessariamente tagliare qualcuno per rientrare nei parametri previsti dal regolamento. Un’operazione delicata – prosegue il quotidiano barese – se si pensa al fatto che Vivarini potrebbe essere confermato, in quanto lo stesso allenatore ha richiesto espressamente quei 5-6 giocatori nuovi dal tasso qualitativo elevato.

Se tale operazione obbligherà la società ad attivarsi senza commettere errori, è anche vero che un’altra introduzione della norma potrà giocare a favore del Bari. Il numero dei giocatori ceduti in prestito da categorie superiori, è stato elevato da sei dello scorso anno ad otto, pertanto sarà possibile attingere dalla serie A e dalla B giocatori di alta levatura tecnica e di esperienza senza per questo vedersi costretta ad un investimento sull’intero cartellino.

Insomma, c’è da lavorare. E tanto. Ma sicuramente la società ha già tracciato nei giorni scorsi un programma di base così da farsi trovare pronti per le decisioni che verranno prese da domani in poi.

 

Massimo Longo


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