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Due italiani a Londra: da genio e amicizia nasce un nuovo progetto per la comunità italiana in Uk

Emigrazione

di Cristina Carducci

LONDRA – “Londra negli ultimi anni ha cambiato pelle. Tra Brexit, turnover di politici ed ora la grande crisi globale dettata dalla pandemia che stiamo vivendo, la città si trasforma inesorabilmente sotto lo sguardo di noi che, anni fa, l’abbiamo scelta come città dove studiare, lavorare, vivere, creare il nostro futuro. Eppure Londra non smette di essere il luogo delle opportunità. Come all’interno di un gigantesco laboratorio dove si effettuano esperimenti di ogni sorta i londoners non si piegano e scoprono una forza incredibile che si chiama resilienza. Le difficoltà che mettono a dura prova diventano ragione per vincere la scommessa e allora si affronta la sfida finché non la si vince. Certo non sempre è facile. Ma del resto Londra non è mai stata facile neanche quando sembrava ancora essere il Paese delle meraviglie dove tutti si aspettavano di trovare lavoro e realizzare i propri sogni. Ecco, se c’è una cosa che questa città simboleggia forse è proprio la tenacia e la caparbietà che bisogna avere per salire quella scala verso il raggiungimento dei propri obiettivi, passo dopo passo. Caduta dopo caduta. Oggi più di ieri”. A scriverne è Cristina Carducci in un pezzo pubblicato nei giorni scorsi da “Londra chiama Italia”, portale per italiani che vivono a Londra.

“E allora succede che vivendo in questa città ti capita di incontrare persone brillanti, capaci e soprattutto caparbie che non si sono arrese alla prima difficoltà ma hanno accolto le varie sfide che gli sono capitate nel loro percorso e poco alla volta hanno disegnato il proprio futuro. Sempre con la consapevolezza che non è scritto per sempre ma che ogni giorno è una nuova pagina da scrivere in quel libro meraviglioso che un giorno sarà la memoria di questa esperienza londinese. Ogni giorno, a Londra, è il momento di creare un’opportunità.
Tra le persone brillanti che ho incontrato in questo mio percorso che dura quasi da 10 anni, ci sono di certo due professionisti che ora ho la fortuna di poter chiamare amici, che non solo sono talentuosi e tenaci, ma che hanno imparato il grande dono di cercare e creare le opportunità anche quando il terreno intorno sembra essere arido. La loro caparbietà unita a tanta gavetta, diverse esperienze di lavoro e un indiscutibile talento li ha portati a non dubitare mai della loro passione ma a cavalcarla ed esprimerla dando vita a progetti diversi.
Alessandro Mariscalco e Angelo Boccato sono i due italiani di Londra che oggi sono felice di introdurvi.
Alessandro MariscalcoAlessandro MariscalcoAngelo BoccatoAngelo Boccato
Alessandro, portentoso video-maker, fotografo e documentarista ha una formazione giornalistica… “Tra un video corporate e l’altro, una foto ad un evento ed una a una manifestazione, cerco sempre di portare avanti progetti che mi tengano vicino al mondo del giornalismo, del reportage e del documentario”.
Angelo dalla penna talentuosa e comunicatore a 360 gradi… “Sono un giornalista freelance e il mio lavoro su differenti temi, dalla migrazione alla Brexit e alla estrema destra, sono apparsi su diverse testate italiane, britanniche e in lingua inglese da Equal Times a Cafebabel, Q Code Magazine, Open Migration, Internazionale, l’Independent e la Columbia Journalism Review”.
L’incontro
Galeotto fu il documentario INFLUX di Luca Vullo (ancora disponibile per qualche giorno su Netflix) Alessandro ed Angelo si incontrano e cominciano a lavorare insieme nel team comunicazione, Angelo mi racconta: “Lessi di INFLUX, il documentario sugli italiani a Londra e ne rimasi molto affascinato, quindi contattai l’account Twitter del film @godsaveitalians e Alessandro, responsabile della comunicazione per il film mi rispose… Dopodichè cominciammo a collaborare per il film e nacque la bromance”.

La scelta di Londra
Sono molti gli italiani che hanno scelto la capitale oltre Manica come città adottiva, ognuno spinto da ragioni diverse anche se spesso poi anche simili. La voglia di sperimentarsi, l’apertura mentale e la voglia di mettersi in gioco sono spesso dietro la scelta di molti.
Alessandro, siciliano, aveva 25 anni quando ha deciso di fare quel biglietto solo andata… “Avevo appena finito l’università, la specialistica a Roma. Avevo in testa questo pallino di vivere all’estero per un po’ e così decisi di partire. Sono passati quasi nove anni da allora”.
Per Angelo le ambizioni professionali sono state determinanti nella sua scelta… “Londra l’ho sempre sognata, un luogo della mente. Sono cresciuto in un paese di 4,000 persone nel Piacentino ed ho sempre sognato di poter allargare i miei orizzonti il più possibile, ma oltre a questo il motivo principale è stato il desiderio di imparare l’approccio britannico al giornalismo e farmi strada in questo mondo”.

Post Brexit News Explosion
Dal loro incontro 6 anni fa i percorsi di Angelo ed Alessandro si sono spesso incrociati trasformando una collaborazione professionale in una grande amicizia. Un team perfetto e sempre più oliato che continua a creare progetti comuni spesso dedicati agli italiani di oltremanica. L’ultimo, recentissimo e di cui già si sentono critiche positivissime nella comunità italiana di Londra e non solo, è Post Brexit News Explosion. Canale Youtube nonché podcast, questo contenitore offre la possibilità di scoprire cosa accade in UK in questi tempi da un angolo diverso con una prospettiva più vicina eppure oggettiva.
Alessandro: “L’idea è quella di raccontare il mondo UK con una nostra prospettiva personale. Ovviamente tutto è nato in questi giorni concitati di Coronavirus, in cui abbiamo sentito l’esigenza di tenerci al passo con il cambio continuo di strategia politica di questo governo, sempre con un occhio all’Italia”.
Angelo: “Vogliamo raccontare quello che succede qui oltre Manica ogni settimana, commentando e analizzando le notizie mescolando informazione e un po’ di brio, necessario nei giorni della quarantena e ai marqueziani tempi del COVID19. Oltre alla prospettiva personale, l’idea è di proiettare il format tra UK e Italia con una prospettiva europea, alla faccia della Brexit. Italiani/e qui in UK e connazionali interessati a tematiche britanniche sono il nostro target, ma vogliamo anche espandere il profilo in futuro”.
Il format in continua evoluzione vede anche una versione Extra con l’intervento di vari personaggi come giornalisti e scrittori a dare ancora più spessore ad un contenuto già interessante.
Tra i primi ospiti Igiaba Scego firma di Internazionale e tra le altre cose autrice di “La inea del colore” (Bompiani) e Federico Gatti, corrispondente italiano per Londra per Mediaset ed altre testate che, nella puntata del 27 Marzo ha dato il suo contributo nel delineare l’attuale situazione in Uk con un occhio all’Italia.
In questo difficile momento in cui la pandemia che stiamo vivendo sta sconvolgendo le dinamiche sociali approfitto per chiedere ai nostri due ospiti di oggi quali sono le loro previsioni per l’estate.

Previsioni dell’estate, cosa pensate succederà in UK?
Alessandro: “Previsione ottimistica sarebbe quella di poterci lamentare allegramente all’aperto di quanto grigio sarà il cielo e ostili le temperature, sorseggiando una pinta in un beer garden. Realisticamente, ci muoviamo davvero in uncharted territory, e purtroppo il governo non è stato prontissimo a rispondere all’emergenza. La priorità è quella della salute pubblica, di noi e dei nostri cari”.
Angelo: Il mio auspicio è quello di potersi trovare nei beer gardens di Londra con gli amici e passeggiare con la mia famiglia allegramente, ma considerando il fatto che la pandemia è arrivata ora temo che l’estate 2020 sarà rimandata al 2021. Il governo di Boris Johnson ha cominciato ad agire seriamente solo recentemente, nonostante il pericolo evidente. Il Primo Ministro non sarà certo l’unico a rimpiangere potenzialmente tali scelte e la surrealtà della preoccupazione di familiari e amici in Italia per i propri cari nel Regno Unito la dice lunga sul dove ci troviamo ora”.
Londra che fino a poco tempo fa rappresentava la terra promessa per molti italiani, la New York d’Europa con la sua forza catalizzatrice di energie oggi ai tempi del coronavirus e nella zona grigia di transizione post Brexit sembra delineare un profilo diverso. Come sarà vista in futuro nessuno lo sa ma i nostri ospiti cosa consiglierebbero a chi ancora guarda a Londra come possibile mèta?

Trasferirsi a Londra un domani. Lo consigliereste ancora a chi è in Italia?
Alessandro: “Le cose sono talmente cambiate da quando sono arrivato io. Questi ultimi tre anni soprattutto sono stati un’agonia politica continua e snervante. Dovessi decidere di andare a vivere all’estero oggi, dubito sceglierei Londra, per quanto la città ancora oggi, prima del Coronavirus, offra tantissime opportunità”.
Angelo: “Londra è una città unica, ma una città che prende tanto, tantissimo e a volte non sembra restituire nulla. Io consiglierei di riflettere sui propri interessi e sulle prospettive prima di trasferirsi qui dato che non è una città per tutti/e. Londra è una città nella quale si può avvertire grande isolamento, a dispetto del suo costante movimento ma la Londra che seguirà al coronavirus e alla fine del periodo di transizione (il cui sviluppo non è chiaro, vista la sospensione delle discussioni commerciali) è un territorio inesplorato”.
La trasformazione sta di certo avvenendo e la Londra che conosciamo come essere la città che non dorme mai, suo malgrado, in questi giorni è costretta a rallentare i ritmi nello sforzo di una pausa che nessuno sa se la lascerà la stessa. Noi in lockdown continuiamo a spiare dalla finestra in compagnia di Alessandro, Angelo e gli ospiti che sceglieranno per raccontarci questo momento storico di cui tutti siamo protagonisti rinnovando l’invito a stare a casa e a sintonizzarvi su Post Brexit News Explosion”. 


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