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Il rumore bianco del mare

Interviste & Opinioni

Il mare si fa sentire!

Le onde si susseguono una dopo l’altra in un ritmo prestabilito e rompendosi, si sovrappongono al rumore bianco costante, caratterizzato dalla assenza di periodicità e da ampiezza costante su tutto lo spettro di frequenze.

Iterazione di suono che si sente in natura come un sibilo leggero: il fruscio del vento tra gli alberi, il suono delle cascate, lo scroscio della pioggia, il fragore delle onde dell’oceano.

L’ascolto del rumore bianco del mare, in particolare, sembra evocare terre lontane dentro di noi, riportandoci in una condizione di vita primordiale. Infatti, le prime emozioni che raggiungono gli esseri viventi sono trasmesse da mezzi elastici, quali l’acqua del mare, come il liquido amniotico e sono di tipo ritmo-sonioco, come il battito del cuore materno.

Il rumore bianco funziona principalmente distogliendo la mente dall’udito e, quindi, da continui stimoli e distrazioni, perché il suono continuo ed uniforme induce la mente ad ignorare gli eventi ed i rumori circostanti. Infatti, esso copre i rumori circostanti, sostituendoli con la propria regolarità, permette al cervello di non sentire più i suoni provenienti dall’esterno sostituendosi ad essi. E il cervello, da parte sua, non registra il rumore bianco come fonte di disturbo, perché si adatta a tutti i suoni ripetitivi e ritmici. Quando si ascolta un rumore bianco, il cervello può prestare attenzione solo a quello e, distaccandosi dal resto, permette al sistema immunitario di entrare in funzione.

Tale suono bianco, così, elimina lo stress fisiologico dal corpo e il corpo può fare quello a cui è destinato.

Il rumore bianco sedimenta dentro di noi umori, emozioni, consapevolezze inavvertite.

Le onde del mare tessono la strada del nostro sentire e formano quello che ospita il pensiero, i sentimenti, i gesti.

Mentre si sente il rumore del mare, i pensieri pian piano sono come risucchiati nei vortici di onde sonore che riempiono l’aria, fino a svanire e lasciare riposata la mente, che, allora, può davvero ascoltare il mare, traendo beneficio dalle vibrazioni che vengono emesse.

Il corpo si riposa, si ripara, elimina tossine e tensioni, il sistema immunitario si rinforza, le emozioni si calmano e la mente comincia a produrre onde cerebrali estremamente benefiche, lente e ampie, quelle del rilassamento profondo, dove il cosciente perde importanza e l’inconscio si impadronisce della situazione e domina i processi biologici, mentre il subconscio inizia ad aprire una porta di comunicazione con il conscio.

E’ il livello del sonno profondo e del sogno. In questo piacevole stato i sensi, le percezioni esterne ed interne aumentano e cominciano a funzionare in modo nuovo. La mente libera in questo stato le endorfine, aumentando la capacità di apprendere in modo naturale e piacevole.

Il rilassamento stimola la creatività, la memoria e l’integrazione tra le funzioni intuitive e le funzioni logiche della mente.

Il potere di questa musica rilassante è quello di riportarci nel “qui ed ora”, l’istante eterno, sintesi di ciò che siamo diventati e potenza di ciò che saremo.

Il momento presente è la nostra unica realtà!

Il passato e il futuro non esistono, sono solo illusioni della nostra mente, che si autoinganna.

Il “qui ed ora”, invece, ci appartengono e l’energia che mettiamo nel viverli intensamente in amore e gratitudine ci fa sentire la vita che scorre dentro di noi.

L’ascolto del mare riporta la mente in uno stato di silenzio e pace, equilibrio ed armonia, dai quali scaturiscono le idee, espressione della voce interiore della nostra Essenza.

E’ come se il mare, con la forza travolgente delle sue onde, frantumasse i confini e le barriere dell’Io, per liberare la vera natura di ognuno di noi, nella sua semplicità e unicità.

Il rumore costante del mare che si infrange sulla battigia, con il suo andirivieni di onde che schiumeggiano a riva, parla il linguaggio della natura che vive nei suoi cicli di nascita-morte e morte-nascita.

La musica del mare poi fa compagnia, annullando i confini dell’Io e permette alla propria Essenza di immergersi nel Tutto e di sentirsi creatura in mezzo a tante altre creature e di palpitare nel battito dell’Infinito.

La tua solitudine diventa, allora, la strada che ti conduce al Tutto.

La vasta distesa del mare, che l’occhio umano riesce ad abbracciare solo fino all’orizzonte, simboleggia l’Immenso, della cui vita noi partecipiamo.

E’ come se la scintilla del Divino, che brilla nella nostra anima, quando ci poniamo in ascolto del mare, aumentasse in luminosità e calore, rischiarando il cammino della vita, che come pellegrini ognuno di noi percorre, per fare della propria esistenza un capolavoro.

Evelyn Zappimbulso


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